coisp“Che la politica cerchi i capri espiatori cui addebitare le colpe nel momento del bisogno è un fatto noto. Altrettanto noto è che per tirare l’acqua al proprio mulino, la stessa possa tentare di condizionare le scelte e gli indirizzi delle autorità”. Lo afferma Matteo Giorgio, Segretario Generale Provinciale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alla notizia diffusa dalla nota congiunta presentata da D’Alema, Abaterusso e Piconese, di Liberi e Uguali. Sono mesi che i vertici della Questura di Lecce tentano dialoghi e confronti con gli attivisti “NO TAP”.  Aggiunge, c’è spesso da parte dei politici il tentativo di minimizzare gravi episodi di violenza in occasione di manifestazioni. Poi, quando le stesse non sono state addirittura autorizzate dall’Autorità preposta, diventano veri e propri atti eversivi o antidemocratici. Per questi motivi, afferma MATTEO, non riesco a spiegarmi come riescano alcuni politici a cavalcare l’onda del dissenso anche quando potrebbe determinare gravi conseguenze contro l’intera collettività.

Purtroppo a nulla sono serviti gli sforzi degli organi di polizia affinché i “No Tap” manifestassero il proprio dissenso nel pieno rispetto delle regole. Le risposte da parte di alcuni di questi sono state talvolta violente con lanci di sassi e scoppi di petardi contro gli operatori di polizia chiamati a ristabilire l’ordine pubblico. Di misura di prevenzione si tratta e viene erogata sulla base di un giudizio prognostico che un soggetto residente presso un Comune diverso da quello di Melendugno, possa commettere più gravi reati. Tale avviso o segnalazione, limiterebbe il soggetto a violare le leggi dello Stato e soprattutto a tenerlo lontano nell’occasione delle future manifestazioni autorizzate che gli attivisti “No Tap” intenderanno organizzare nelle marine di Melendugno. Il timore che i pochi violenti possano confondersi tra i pacifici manifestanti è sempre alto, in quanto, come la cronaca ha spesso riportato per i più famosi black bloc o gli anarchici insurrezionalisti, i pochi “violenti no tap” potrebbero causare tumulti e violenze contro gli operatori di polizia. D’Alema, Abaterusso e Piconese dovrebbero conoscere bene la natura preventiva e non repressiva del provvedimento - Foglio Di Via Obbligatorio- che il Questore di Lecce è stato costretto ad emettere nei confronti di coloro che si erano portati da diversi paesi, per recare turbativa dell’ordine pubblico, non trascurando il fatto che gli stessi destinatari e solo i destinatari, possono ricorrere gerarchicamente al Prefetto o al TAR, qualora ritenessero che il provvedimento non sia appropriato e non un politico in campagna elettorale.

Solitudine - Loneliness

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