conca casili tundoSenza squilli di tromba ne manifesti sono giunti a Galatina per sopralluogare l’ospedale “Santa Caterina Novella” due Consiglieri Regionali del Movimento 5 Stelle, Mario Conca e Cristian Casili. I due giovani consiglieri pugliesi sono stati invitati e accompagnati nella visita da alcuni militanti penta stellati galatinesi, tra cui il portavoce Marco Marra, inoltre semplici cittadini avendo a cuore il nosocomio galatinese come Vito Tundo e Francesca Tundo e il Consigliere Comunale Marcello Amante.

Conca e Casili si sono soffermati a parlare, durante il giro tra le corsie con alcuni Primari dell’Ospedale, tra cui il Dott. Marcello Napoli, Direttore Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi, e il Dott. Gerardo D'Ambrogio Direttore responsabile del reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Principalmente il tema affrontato è stato il declassamento del plesso, previsto dal riordino ospedaliero messo in atto dalla giunta Emiliano. Il pensiero quasi unanime è stato quello di definire un piano di riordino “fatto da un avvocato, un magistrato e un commercialista, i medici non sono stati chiamati in causa. Inoltre in tutto il piano manca il soggetto principale: il paziente”.

Il Consigliere Conca ha sottolineato la volontà del Movimento che è quella “non di chiudere ospedali ma rafforzarli”.

Secondo i Consiglieri il “Santa Caterina” “è una struttura che può reggere il I livello, da un punto di vista strutturale é ben messo”.

Perché allora si decide di demansionarlo? È la domanda che si pongono i cittadini.

Probabilmente – qualcuno dei presenti afferma sottovoce– basta avere il politico forte e magari l’ospedale si può salvare”

napoli concaO probabilmente, potrebbe anche trattarsi semplicemente della mancanza di una buona amministrazione. Di chi, invece di gestire in modo serio e fruttuoso le tante eccellenze che operano nell’Ospedale galatinese, gestisce semplicemente l’ordinaria amministrazione come un vecchio burocrate.

Ora la visita di Mario Conca e Cristian Casili, si auspicano i promotori che possa servire a attenzionare sotto una luce diversa l’Ospedale. Non quindi semplice passerella politica, ma momento utile per apprendere ed elevare a valore ciò che di buono c’è sul territorio. Perché alla fine l’idea comune è proprio questa: “non è pensabile far nascere nuove strutture, che servono soltanto a creare clientele e mazzette, ma bisogna seriamente investire su ciò che già esiste e che funziona”.

Resta quindi all’ordine del giorno, almeno per alcuni, l’Ospedale “Santa Caterina Novella” come struttura di prim’ordine da salvaguardare.

Un plesso che non deve ritornare, demagogicamente, utile soltanto per le campagne elettorali, ma deve vivere per la gente che ha bisogno giornalmente dell’aiuto, delle cure e soprattutto delle grandi competenze e preparazione di tutte le donne e gli uomini che ci lavorano.

Orchestra Popolare di Puglia, estratto dal concerto di Galatina di giugno 2017

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