sala orsini comune galatinaUn leggero calo nell’affluenza alle urne non è colpa della gente che si è recata al mare, quello splendido mare salentino che tutti il mondo ci invidia; quel leggero calo di votanti in percentuale, 69,78 % nella penultima tornata elettorale, 65,52 in quella attuale del 2017, la dice lunga di come, nella nostra città, c’è …. qualcosa che non va (almeno così diceva una vecchia canzone del Vasco nazionale). E quel qualcosa è probabilmente una certa disaffezione alla politica da parte della gente, quella certa allergia alle campagne elettorali che ormai sono un appuntamento sempre più anticipato a Galatina. Eh si, perché qualcosa non gira negli status partitocratici, qualcosa si è incrinata a tal punto da dire che forse, quella imboccata. è una strada senza ritorno. In questo periodo poi di campagna elettorale, abbiamo assistito ad un continuo j’accuse tra candidati e schieramenti, una campagna dove nessuno ha detto quello che avrebbe fatto una volta eletto,senza che si parlasse di come si intendono davvero affrontare i temi scottanti della nostra città, che non sono pochi: ospedale al quasi sfacelo (ma la salute non era un bene ed un diritto di tutti?), chiusura del centro storico dove spesso le associazioni di categoria sono l’una contro l’altra, una situazione di bilancio che dire catastrofica è poco nonostante il commissariamento almeno abbia portato a qualche risultato visto l’ultimo esito della Corte dei Conti, soldati della politica che strappano tessere, fuoriescono dai partiti, fondano un nuovo agglomerato di liste perché lì dove si stava prima non è più il caso ….. e così via. Poi alle parole, alle belle parole ed alla poche promesse, perché di quest’ultime non se ne possono fare ed i cittadini hanno capito bene ormai come stanno le cose, si passa agli elettori che devono scegliere tra ben sei candidati alla carica di Sindaco della città, ventotto liste e 438 candidati alla carica di consigliere comunale, un vero esercito di volti noti e meno noti, prestati per la prima volta alla politica. E quella prima volta non la si dimentica facilmente perché le strade sono invase da volantini e santini, tutti diversi, che sembra quasi una raccolta delle vecchie figurine Panini ed in città, orde di ragazzini, ne hanno fatto incetta per una collezione da tramandare ai posteri. “Tu ce l’hai questo? Ti do un C tu mi dai la A che mi manca?”. E così, tra programmi dei sogni, facebook, youtube, dirette video e sonore, il tempo trascorre inesorabile ….. ma per fortuna questa città non si ferma, anzi, non può più attendere perché siamo al collasso …. E per la cardiologia non si sa a che Santo rivolgersi. Ora, direte voi lettori, ma tutto questo che c’entra? Avete provato ad analizzare i dati che man mano hanno invaso la calda notte dell’11 giugno a Galatina? L’incoerenza e le divisioni sono state brutalmente bocciate dal popolo galatinese sovrano, nelle sezioni ha regnato in maniera univoca il voto disgiunto, la gente di questo luogo sembra davvero si sia stancata ed a farne le spese sono stati, inesorabilmente il PD che ha mostrato le spaccature avvenute all’interno, i 5 Stelle che dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, come il Movimento sia di fatto sentito più a livello nazionale che a livello locale (sarà che la rete a Galatina non funziona a dovere?) E poi basta guardare a Roma, Torino, a Pizzarotti, per rendersi conto di come questo Movimento che avrebbe dovuto cambiare tante cose, non riesce poi, di fatto, a farle. Perché un conto è l’idea di cambiare, un conto è saper cambiare, un conto è dire – a livello nazionale – nessun accordo con nessuno, e poi ci si mette a tavolino con altri per una nuova legge elettorale. Ma chi capirà mai questa politica? E dei fuoriusciti? Degli attacchi che sono stati scatenati? Come dire  “ci avete cresciuto, ci avete dato, ora non potete più darci ….. au revoir ». Ora, a risultati acquisiti, si pensa già al ballottaggio, ma prima di quelli ci saranno altri accordi tra candidati, ci saranno confluenze di voto su un candidato Sindaco o su quell’altro. Galatina è destinata, con questa legge, ad un ballottaggio perpetuo, al costruire accordi tra partiti, ed anche tra candidati alla carica di Sindaco. Questa volta però l’incognita è dietro l’angolo; quanti sono realmente convinti che governare questa città sarà facile, quanti ancora tarderanno a capire che il tempo delle promesse e delle vacche grasse è finito e che bisogna rimboccarsi le maniche, lavorare sodo per il bene comune e far tornare davvero a far splendere Galatina, luogo che sembra abbandonato da Dio e da tutti.

Ormai siamo alle battutte finali, anche Giletti che spesso nelle sue trasmissioni ha tuonato contro i privilegi della classe politica a discapito della povera gente è andato in ferie, e forse se ne andrà via perchè il suo stipendio alla Rai non è adeguato (parlare bene e razzolare male si dice). Staremo a vedere cosa accadrà in questo periodo che ci separa da quell’ormai prossimo 25 giugno, a ridosso dei Santi Patroni che, per ora, detengono le chiavi di questa città. E che siano proprio loro a proteggerci dal futuro prossimo venturo; per intanto riflettiamo con il testo di questa canzone del grande Gaber :

Testo Le Elezioni - 1976/1977

Generalmente mi ricordo
una domenica di sole
una mattina molto bella
un’aria già primaverile
in cui ti senti più pulito

Anche la strada è più pulita
senza schiamazzi e senza suoni
chissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni

Una curiosa sensazione
che rassomiglia un po' a un esame
di cui non senti la paura
ma una dolcissima emozione

E poi la gente per la strada
li vedo tutti più educati
sembrano anche un po' più buoni
ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni

Persino nei carabinieri
c’è un’aria più rassicurante
ma mi ci vuole un certo sforzo
per presentarmi con coraggio

C’è un gran silenzio nel mio seggio
un senso d’ordine e di pulizia
democrazia

Mi danno in mano un paio di schede
e una bellissima matita
lunga sottile marroncina
perfettamente temperata

E vado verso la cabina
volutamente disinvolto
per non tradire le emozioni

E faccio un segno 
sul mio segno
come son giuste le elezioni

E’ proprio vero che fa bene
un po' di partecipazione
con cura piego le due schede

e guardo ancora la matita
così perfetta e temperata
io quasi quasi me la porto via ……
democrazia

50ennale del quindicinale "Il Galatino"

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