sala consiliareNonostante lo abbia scritto io il titolo di queste quattro righe, ancora non ne comprendo il significato. Eppure mi è girato per la testa in questi ultimi giorni. E più precisamente dalla mattina del 12 giugno mentre sorseggiavo un caffè nel Bistrò di Piazza Alighieri in Galatina. Parlandone con qualcuno mi ha consigliato di non pensarci, tanto è tempo perso. Cosa può interessare ai galatinesi un’analisi politica, ma soprattutto entrare nel merito di idee o come si chiamavano una volta “ideologie”. È vero, ed ancor di più la rappresentazione plastica l’abbiamo avuta durante queste ultime Amministrative, dove la “mescolanza ideale” ha rappresentato quasi per tutte le coalizioni il minimo comun denominatore. Sarebbe azzardato affermare che la “mescolanza” attraversava tutti gli schieramenti, ma probabilmente nell’azzardo un pizzico di verità c’è sempre.

Molti, io compreso, hanno visto in questa miscela di visioni un’utilità per la Città. Un compromesso adatto alla contingenza, in un’”agorà” dove era chiaro che le logiche di appartenenza o di vicinanza ideale erano già saltate da tempo.

Anche su questo chi ha mai fatto un’analisi seria e approfondita del perché Galatina continua a restare una piazza sempre attratta da personalità esterne.

Perché una pseudo classe politica galatinese, più che formulare una propria idea di Città, sì limita a copiare la Nardò di Mellone o la Gallipoli di Minerva? (saranno poi due modelli utili alla causa?).

Può essere realistico il fatto che la classe politica galatinese sia sclerotizzata, vive di invidie, gelosie, bassezze, diffidenze, sospetti?

È probabile, nel caso tutto ciò attraversa trasversalmente e profondamente tutte le classi sociali, culturali ed ideali.

Questo ha prodotto i risultati dell’11 giugno 2017, che analizzandoli da un punto di vista fisico più che politico, possiamo usare la legge della conservazione della massa «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Questa è Galatina!

Ed è proprio partendo da ciò, penso al titolo di queste quattro righe. Senza grandi analisi è bene giungere subito alla sintesi; e per quel pizzico di onestà intellettuale che mi è rimasto, mi sento di affermare che a Galatina la Sinistra è morta e il Centrosinistra sta malissimo.

Domenica 25 giugno i galatinesi voteranno per il ballottaggio tra due coalizioni di Centrodestra, questa è la verità. Personalmente, come mio solito non mi sottrarrò dall’andare votare, probabilmente, strada facendo, dovrò però ripetere a me stesso la celebre frase di Gaetano Salvemini, ripresa da Indro Montanelli, “Turiamoci il naso e votiamo Centrodestra!”, Viva il Centrodestra!

Volley: Olimpia S.B.V. Galatina vs Pallavolo Bari

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