salvemini e dellinoci 1Gentile Direttore, intendo condividere con lei, e i suoi lettori, una riflessione che scaturisce dagli eventi legati alle elezioni amministrative del nostro capoluogo, ed in particolare dall’ufficializzazione dell’accordo politico tra Carlo Salvemini e Alessandro Delli Noci.

Più volte il suo giornale ha ospitato delle mie considerazioni (e di questo continuo a ringraziarla), sempre incentrate sul tentativo di raccontare best practices o, per dirlo in maniera più genuina, esempi virtuosi che la cultura, l’economia, la politica o la società hanno manifestato. Il tutto, ovviamente, con l’auspicio possano essere modelli di riferimento replicabili nel contesto locale.

Ho il piacere di soffermarmi, questa volta, su una realtà molto vicina alla nostra: è la conferma che nell’immediato aldilà del nostro naso c’è qualcosa a cui ci si può ispirare.

Nessuna considerazione di merito, ma solo una riflessione di puro metodo, sulle modalità con cui queste due rilevanti personalità politiche sono giunte ad un accordo in vista dell’imminente ballottaggio.

Salvemini e Delli Noci hanno profili molto diversi, ma sono accomunati da una parabola politica, quella degli ultimi mesi, nella quale hanno dimostrato che la politica dei partiti può conciliarsi con un rinnovato, ed autentico, civismo.

Non escludendo nessuna delle due facce della medaglia, e in una dimensione paritaria, nella quale gli uni (i partiti) si alimentano dell’altro (il civismo), in maniera pragmatica, ragionevole, costruttiva.

Hanno dimostrato, con un messaggio politico netto, che intendevano, e intendono, proporre una stagione politico-amministrativa nuova, rispetto a quella delle ultime consiliature guidate dal centrodestra (per diversi motivi, su cui non intendo soffermarmi in assenza di molti elementi, ritenute non adeguate per il futuro della città in cui si candidavano).

Hanno dimostrato che è possibile, seppur in una realtà periferica del Mezzogiorno d’Italia, costruire un programma politico incentrato su elementi chiave, spesso ritenuti poco più che meri orpelli decorativi da convegno di addetti ai lavori: legalità, trasparenza, innovazione, partecipazione (che costituiscono anche i fondamenti del loro accordo programmatico).

Ma hanno dimostrato, soprattutto, l’importanza di un valore spesso dimenticato dalla politica. Il valore della TRASPARENZA.

Lo hanno fatto con un accordo chiaro, preciso, dettagliato, riconoscendo umilmente che la loro proposta politica non era neanche lontanamente maggioritaria, avendo convinto solo una parte dei cittadini.

E che pertanto era necessario dare legittimità, e soprattutto pari dignità, ad un altro pezzo di città, meritevole di altrettanto rispetto. Pur a costo di sacrificare, come spesso avviene negli apparentamenti formali, consiglieri eletti tra le proprie fila, perché dal loro punto di vista c’è un obiettivo più alto da raggiungere.

Nessun gioco dietro le quinte, nessun accordicchio sotto il tavolo, nessun ambiguo ammiccamento. La politica, in questa occasione, si è assunta la responsabilità di una decisione pubblica.

Anche perché, aggiungo io, i cittadini sono più lungimiranti, ragionevoli e svegli di quanto si possa pensare. E quindi è bene giocare a carte scoperte.

Ebbene, da osservatore esterno (e non da elettore), io in questa vicenda vedo una buona pratica, una piccola grande “lezione” di stile che secondo me merita di essere evidenziata. A prescindere da come andrà a finire, e da cosa deciderà il popolo sovrano.

Quello che mi auguro, in conclusione, è che questo piccolo esempio virtuoso, che restituisce alla politica il valore della trasparenza, sia tenuto considerazione anche nelle altre città al ballottaggio, dai vari attori in campo.

A partire dalla nostra amata Galatina.

Alla prossima, e grazie di nuovo per lo spazio concesso.

Olimpia S.B.V. Galatina vs Orthogea Ostuni

Archivio video

Nuovi sapori col gusto della tradizione, e da oggi anche comodamente a casa tua

pizzicheria pastiadomicilio webEtnica, molecolare, fusion, fingerfood, streetfood, trashcooking etc.. : anche l’arte culinaria segue tendenze e mode che di anno in anno si rinnovano e moltiplicano. Leggi tutto...