alessandro bozzi lVenerdì 11 Agosto, alle ore 21.00,  presso il Caffè Teatro "Il Melograno” di Nardò, si terrà il quinto (e penultimo) appuntamento della rassegna "A Franco sarebbe piaciuto…”, organizzata dalla libreria "I volatori”  con il coordinamento di Loredana Giliberto e in collaborazione con il B&B "Antica Dimora", il bar Caffè Teatro "Il Melograno" e Musicaos Editore. Sarà la volta del romanzo "La libertà danza tra gli ulivi" primo romanzo di Alessandro Bozzi (nato in Svizzera con radici salentine), pubblicato da Musicaos Editore nella collana ‘’Le citrine’’, dedicata al giallo e alla scrittura noir d’autore. L’autore dialogherà con l'editore Luciano Pagano. C'è un uomo che è stato ucciso brutalmente, con un coltello da cucina. C'è una giovane studentessa, Aurora Melissano, che studia a Gorizia e che attende di essere processata per questo orrendo omicidio. Aurora ha una sorella gemella, Ginevra, che vive nel Salento, insieme alla madre. C'è un giovane avvocato, Raffaele Conti, alla sua prima difesa importante, che dopo una relazione amorosa di sette anni è stato appena abbandonato da Marta. Raffaele è solo, disorientato, senza la minima idea di come si possa evitare l'inevitabile condanna per la sua assistita. La violenza e la colpa di questo delitto sono sotto gli occhi di tutti. Soltanto la terra, gli ulivi e il destino, tuttavia, non hanno ancora scritto l'ultima parola su questa storia. L’autore scrive: "Un senso di ribrezzo, marcato a tal punto da temere il conato di vomito, mi salì nel vedere la rappresentazione fotografica del luogo del delitto. La foto era a dir poco raccapricciante: si coglieva nitidamente il cadavere di un uomo sulla sessantina, riverso in una pozza di sangue, con il corpo dilaniato e sfigurato da un numero spropositato di colpi d'arma da taglio. Tutt'intorno al cadavere, era tratteggiata con del nastro isolante la sagoma del corpo, con delle lettere alfanumeriche ad indicare le varie tracce individuate dalla scientifica.” Nella prefazione di questo romanzo, Francesco Caringella scrive: "Il romanzo di Alessandro Bozzi, al suo esordio, rispetta la legge hemingwayana dell'empatia tra autore e lettore, grazie a una scrittura vivida e fertile abbinata a una trama avvincente e perfettamente architettata" e ancora "ll lettore entra dentro le pagine, diventando protagonista di una vicenda umana che diventa la sua vicenda. Il romanzo è allora un film, da gustare con tutti i sensi, in un gioco di specchi, di incanti".

Primo consiglio comunale di Galatina dell'amministrazione Amante

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