parisL’opera moderna che porta la firma di Riccardo Cocciante e per dieci anni ha spadroneggiato su arene e palchi di tutta Italia verrà riproposta in versione amatoriale venerdì nel piazzale Cavour del piccolo paese jonico. Il sipario è alle 21 e lo spettacolo è completamente gratuito. Un gruppo di amici con la passione per l'arte ha messo su l'intero musical: due ore di canti e balli che ricalcano sceneggiature e scenografie della versione originale.   Portano in scena l'intramontabile storia della bella zingara Esmeralda e del gobbo, un legame di affetto che si fa spazio tra i desideri torbidi di una città fuori controllo, Parigi, alle prese con l'avanzata degli zingari. Il progetto é tutto fragagnanese e ha potuto contare sul patrocinio del comune e del Comitato per la festa di Sant'Antonio. Nasce  dalla collaborazione tra la Parrocchia e l’associazione musicale “Aede” di Fragagnano a capo della quale c’è Rita Galeone, regista per l’occasione. Un organico di 50 persone sarà portato in scena tra protagonisti principali, organizzatori e due scuole di danza del paese (Pgs Stella Alpina e Ads Centro Studi Danza Dream in collaborazione con Francesco Bro Argentina).   Numerosi gli sponsor che hanno voluto sostenere l’iniziativa, grande la partecipazione del paese, delle proloco e dei vicariati limitrofi. Sono sette i protagonisti che hanno deciso di lanciarsi  in quest’avventura. Non sono professionisti, ma incomune hanno la passione per il musical e il desiderio di portare in scena l’opera moderna più amata. Ci sono voluti mesi di prove, duro lavoro e un’intensa collaborazione. Ma alla fine l’obiettivo di ricalcare a mano ferma ogni linea del musical è riuscita. Dagli abiti ai trucchi, dalle scenografia alle coreografie. Tutto è pronto per avviluppare nella grandezza dello spettacolo il pubblico. La storia di Notre Dame De Paris è tratta dal romanzo di Victor Hugo, una storia che resta moderna oltre il tempo che avanza, di una città impreparata all'arrivo dello straniero. Intorno alle cattedrale di Parigi si muovono le vite di zingari emarginati che chiedono alla città di essere riconosciuti. Allo specchio della storia si guardano un uomo deforme, ma puro, Quasimodo(impersonato da Angelo Bucci) e  il capitano delle guardie, aitante, ma vile, Febo (Damiano Graps). Gli zingari forzano le porte della città alla ricerca di un’integrazione che la stessa chiesa aborrisce. Un prete innamorato, Frollo(Nicola Dattesi), tesse le trame della città. Al centro dell’intrigo di amore e odio c’è Esmeralda(Ilaria Reggio), la bella gitana contesa da tutti, amata di amore fraterno dal capo degli zingari, Clopin(Vincenzo Pentassuglia) e odiata dalla sua rivale, Fiordaliso(Ilaria Varvaglione).  Intanto corre l’anno 1482.  Le immagini dei rosoni perdono potere davanti all’invenzione della stampa, a Firenze si racconta che la terra sia rotonda e che ci sia un continente alla fine del mondo. In un periodo di cambiamenti estremi l’ amore esuberante e fatale lega anelli lontani della catena sociale . Ciò che è più attuale però è la storia di un’integrazione vietata. Gli zingari restano ai margini, esclusi, isolati. Ricordano le maree di popoli che lambiscono con più o meno regolarità le terre più fortunate alla ricerca di asilo. Anche oggi. I ragazzi della cooperativa sociale “Porte Aperte” di Fragagnano partecipano al musical e sono emblema di quell'integrazione.  Rappresentano un pezzo di storia che torna a riproporsi con cadenze  costanti, ma anche una storia che tenta di migliorarsi, di non ripetere gli errori del passato, di unire invece che slegare.

Primo consiglio comunale di Galatina dell'amministrazione Amante

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pizzicheria pastiadomicilio webEtnica, molecolare, fusion, fingerfood, streetfood, trashcooking etc.. : anche l’arte culinaria segue tendenze e mode che di anno in anno si rinnovano e moltiplicano. Leggi tutto...