happy areteGran finale per quest'anno per l'Arete Aps. “Tra palco e realtà” questo lo spettacolo andato in scena venerdì 29 dicembre 2017 presso la sede grottagliese. Il palco ha ospitato tre band emergenti del panorama tarantino: Wave of sound”, “L’Antigruppo”, “Elena in jazz”, con canzoni rivisitate in vari stili che vanno dal jazz al pop fino al rap. Una serata all’insegna della musica e della solidarietà dato che parte dell'incasso sarà devoluto al reparto oncologico pediatrico del Ss. Annunziata di Taranto. Un grande plauso agli artisti che si sono esibiti nel salotto di casa Aretè.

È stato un viaggio che ha percorso varie tappe musicali e ha fatto rivivere emozioni passate, ma anche scoprire che la musica non ha confine. È stata presente Elena Manigrasso, la cantante jazz che ha partecipato da bimba alla XX edizione dello Zecchino d’oro. Chi scrive ha partecipato. Finita alle provinciali e arrivata alle regionali mio padre mi ha detto: “io a Bologna con la 127 non ci arrivo, quindi la tua storia finisce qui”. Ma come si fa a dire a una bimba di non cantare? Quella bimba si è sposata, è diventata mamma ma non ha smesso di cantare, ora si dedica al Jazz. Ma anche il teatro è diventato la sua passione. Anzi il musical. Ed è approdata nella casa Aretè. “In questi giorni nelle prove di teatro mi sono emozionata molto, perché nella vita metto sempre le canzoni al primo posto, dovevo improvvisare e non è difficile per chi mastica il jazz, ho camminato sui pezzi di vetro senza farmi male, in sincope”.

Con gli altri partecipanti “Wave of sound” e il rap di Piero sul palco, al teatro Aretè è stato bellissimo. Con Nicole e gli amici che guardavano come se fossero in un mondo sospeso, ma era tutto autentico, in quel piccolo quadrato dove si racconta il noi, il dentro di noi in altre sembianze. E che Clara ha colto negli sguardi con le sue foto. Che Giusy ha raccontato a parole, gesti e silenzi. Che Valeria ha simboleggiato con ramage.Il debutto è stato del primo gruppo “Wave of sound”, formato da 10 ragazzi amanti della musica: a sommare i loro anni non si arriva a 200. Un gruppo che, nato all’interno dell’oratorio a partire dal 2014, ama esibirsi per dare un contributo a livello sociale, non ultimo il loro concerto natalizio per raccogliere fondi per la Caritas.

Amano scrivere musica propria e sono in attivo due brani inediti. “L’inizio di un sogno” e “Sai”, per il quale è stato anche presentato un videoclip, ci dice il portavoce della band Pierantonio.Si è passati poi alla seconda band: “L'antigruppo”, formato da tre amici con la passione per la musica. Luigi Lonoce alla tastiera, Alessandra Capriglia alla voce e Piero Fabietti come rapper.Alla fine Elena con The man a love e Dream a little dream of me. Inserire questi due brani insieme di George Gershwin e di Mama’s and Papa’s, nasce dall’idea di farci aiutare dalle emozioni della musica spiritual e da quella più ritmata per mettere fuori pensieri leggeri e profondi a ritmo di blues e swing. Poi si è passato a Someone to watch over me e Sunny. Due brani anche questi diversi, uno legato al blues e l’altro al soul.

Da questi pensieri e note potrebbe venire alla luce una forza nuova per cambiare una società che viaggia sui valori dell’avere e non dell’essere.  Il primo sempre di George Gershwin e il secondo rivisitato da George Benson. Che dire, due mondi diversi ma che ci insegnano a non camminare da soli. Musica che viaggia sul concetto di fratellanza e bene comune. Come non finire con una storia d’amore differente? Quella di un coniglietto e di Jessica, Why Don't You Do Right (Jessica Rabbit Version) una donna dolce e sensuale. Se viene dato valore alle “differenze” potrebbe venire alla luce una forza nuova legata a messaggi di luce e fratellanza. Tutto in musica.

Solitudine - Loneliness

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