medicoNove maschi su 10 fanno una visita urologica solo in caso di gravi patologie. Aspettare questo momento non è certo la scelta migliore per evitare guai più seri. Ecco perché fare prevenzione, anche nelle malattie urologiche, è un passaggio cruciale. La risposta della Società Italiana di Urologia è molto netta in questa direzione e si concretizza nel Progetto “Controllati”, ovvero il mese della prevenzione che, a partire dall’inizio di giugno e sino a metà luglio, coinvolge tutte le fasce d’età: giovani, adulti e anziani.    

Una volta a settimana, ogni giovedì dalle 15 alle 18,30, nel reparto di Urologia del “Vito Fazzi” il direttore dr. Antonio Filoni, assieme al suo collaboratore dr. Stefano Marinacci, effettua controlli su tutte le patologie urologiche. A partire dalle malformazioni urogenitali che possono interessare in modo particolare la fascia di età giovanile, ma anche calcolosi, ipertrofia prostatica, tumore alla prostata, disfunzione erettile. «Si tratta di problemi – spiega il dr. Filoni - che riguardano tutti, giovani, adulti e anziani. Del resto, solo il 10%-20% degli uomini si sottopone ad una visita di prevenzione, per cui è necessario battere molto su questo tasto».  

Per essere sottoposti a visita gratuita è necessario prenotarsi telefonando al numero verde 800.822.822. In caso di necessità, saranno poi i medici a consigliare un esame diagnostico specifico. In ogni caso, è utile attenersi al decalogo delle semplici regole da seguire per una corretta prevenzione in ambito urologico: bere con regolarità un’adeguata quantità di acqua; seguire una corretta alimentazione; controllare la normale conformazione e lo sviluppo dell’apparato genitale nel bambino; effettuare una visita urologica nelle varie fasi della vita: pubertà, età adulta e terza età; prestare attenzione a quante volte si urina e/o si avverte bruciore; ricordarsi che, nella vita di coppia, l’infertilità dipende nel 50% dei casi dal maschio; prestare attenzione ad eventuali perdite involontarie di urina; consultare sempre un urologo se si vede sangue nelle urine; effettuare, dopo i 50 anni, almeno una volta l’anno un prelievo di  sangue per controllare il PSA e il testosterone; mantenere una sana vita sessuale a tutte l’età. «La visita - ricorda infine Filoni - è importante in modo particolare in persone che hanno avuto ripetuti episodi di sanguinamento dalle vie urinarie: è un segnale importante da tenere d’occhio nella prevenzione di un’eventuale patologia urologica».

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