lecce 300x600px Denatalità, riproduzione e patologie andrologiche negli adolescenti. Sono temi che s’incrociano con l’attualità, proprio nei giorni in cui l’Istat fotografa e certifica la crisi della natalità italiana (12mila nati in meno nel 2016, 100mila negli ultimi otto anni), quelli su cui si confronteranno medici, professori ed esperti nel XX Convegno di Medicina in programma a Lecce, nel Castello Carlo V, venerdì 1° dicembre (ore 14,30-19) e sabato 2 dicembre (ore 9-17).

Il Convegno, presieduto dal prof. Carlo Foresta (docente di Endocrinologia dell’Università di Padova) e dal prof. Andrea Lenzi (docente di Endocrinologia Università “La Sapienza” di Roma) e patrocinato dalla Direzione Generale della ASL Lecce, è un’importante riunione scientifica che da 12 anni riunisce ginecologi, andrologi, endocrinologi, urologi e medici di base nonché biologi, embriologi e tecnici di laboratorio al fine di creare un momento di confronto e trovare spunti di aggiornamento in tema di medicina della riproduzione. L’argomento fondamentale della prima giornata – fanno sapere gli organizzatori -  sarà quello dell’infertilità, vista sotto vari aspetti, ed in particolare sarà affrontato il tema relativo a come essa possa essere superata con particolare attenzione alle tecniche utilizzate, alla gradualità di impiego delle stesse ed ai risultati in termini di gravidanze e di salute dei nati.

Al convegno parteciperanno, inoltre, tutti i centri di medicina della riproduzione della Puglia e dal confronto emergerà una proposta di percorso condiviso nella gestione della coppia infertile.L’argomento della seconda giornata nasce dalla necessità di discutere e dibattere il quaderno della salute del giugno 2017, attraverso il quale il Ministero della Salute propone le modalità di comunicazione delle patologie andrologiche tra il medico dell’adolescente e il medico dell’adulto. Parteciperanno pediatri, endocrinologi, andrologi, medici di medicina generale, medici di laboratorio, al fine di trovare un aggiornamento e spunti di confronto su tematiche relative alle patologie andrologiche dei maschi.Il convegno, oltre ad essere un’occasione di aggiornamento e di presentazione di nuovi dati, vuole essere un momento di sensibilizzazione alla prevenzione e al dialogo con il medico.Saranno trattati temi che riguardano l’obesità adolescenziale e gli equilibri ormonali, il criptorchidismo e il varicocele, i disturbi della sessualità nei giovani, l’HPV nei giovani, la preservazione della fertilità e nuove possibilità dalle tecniche di riproduzione assistita.Il Convegno è diviso in sessioni al termine delle quali è previsto un ampio momento dedicato alla discussione e gli interventi si svolgeranno sotto forma di relazioni, tavole rotonde e letture, con noti relatori, esperti del territorio e nazionali.

Prima del confronto tra esperti, venerdì alle 11 sempre nel Castello Carlo V, è previsto un interessante momento di riflessione aperto ai giovani e imperniato su “La crisi del maschio: la prevenzione”. In proposito, il Ministero della Salute avverte che “negli ultimi anni, in Italia, la diagnosi precoce in ambito andrologico si è molto ridotta. Ciò è accaduto, in particolare, dopo la scomparsa della "visita di leva" che, di fatto, ha eliminato l'unica forma di screening su vasta scala delle maggiori patologie andrologiche della popolazione giovanile. Ciò comporta un aumento di malattie andrologiche non diagnosticate che rimangono tali fino all'età adulta, quando diventano incurabili o la cui cura diventa complessa per il paziente e costosa per il SSN.

Queste malattie sarebbero facili da prevenire e da curare se venissero diagnosticate precocemente”Il "Quaderno del Ministero della Salute" n° 28 “Prevenzione, diagnosi e cura delle patologie andrologiche dall’età pediatrica al giovane adulto” rappresenta dunque un’utile guida per promuovere – parole del ministro Lorenzin – «la salute andrologica delle generazioni future, essenziale non solo per il benessere del singolo individuo, ma anche delle coppie di domani e della loro salute sessuale e riproduttiva e della salute della società, con una importante riduzione di costi sanitari di cura, ma soprattutto con una maggiore consapevolezza del proprio corpo dei cittadini di domani».In quest’ottica – insiste il Ministero della Salute – “per salvaguardare la salute riproduttiva e sessuale dei giovani uomini, assume un ruolo fondamentale la collaborazione tra il pediatra di libera scelta, il medico di medicina generale, i medici dei consultori e gli andrologi dell’adulto, unitamente alla creazione di reti territoriali integrate tra queste discipline.

Tutto ciò si realizza anche attraverso una sistematica informazione ed educazione della popolazione”. In questo senso le campagne e gli interventi di prevenzione primaria messi in atto dal Ministero “sono mirati ad informare i giovani e le famiglie sui rischi per la salute derivanti da abitudini di vita scorrette, sulle azioni utili alla prevenzione delle principali patologie andrologiche e sull’importanza della vaccinazione anti-HPV, recentemente estesa ai giovani maschi dal piano nazionale vaccini”. L’evento di Lecce è quindi una salutare finestra spalancata su temi di genere meno noti e dibattuti di quelli declinati al femminile e che forse per questo, anche solo a parlarne, mettono “in crisi” il maschio di ogni età. L’obiettivo, allora, è invertire la rotta, giacché oggi, tra i giovani maschi italiani, meno del 5% si sottopone ad una visita andrologica prima dei venti anni. Quando, probabilmente, è già troppo tardi.

Per approfondire:"Quaderno del Ministero della Salute" n° 28 Prevenzione, diagnosi e cura delle patologie andrologiche dall’età pediatrica al giovane adulto on line sul portale del Ministero.

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