pacePrendendo in prestito il titolo di un racconto del maestro Camilleri si può cercare di dare una spiegazione ai fatti di Parigi. L'acqua prende la forma del recipiente, così come la realtà prende la forma e l'aspetto che ne da chi ne parla. E così i tanti, troppi morti di ieri, venerdì 13 novembre 2015 ( ma chi crede nelle coincidenze?) vengono scaricati sulla coscienza di tutti i musulmani del mondo e danno ragione a coloro che osteggiano l'accoglienza e tirano su muri e filo spinato.

La tragedia che si è consumata in una delle città più belle, affascinanti e splendenti del mondo, oscurandola e macchiandola di sangue, offre terreno fertile ai "quaquaraqua" che ne faranno il cavallo di battaglia per improbabili e sfigate  campagne elettorali prossime a venire, ma quel che è peggio, a nuovi attacchi e campagne "di pace" verso i paesi arabi. Ma la religione qui non c'entra niente, così come non è stato il motivo scatenante delle crociate ( per esempio), o della persecuzione dei cristiani, o delle streghe a Salem.

Potrei continuare per pagine intere: sotto la copertura della guerra di religione si sono nascoste nei secoli guerre causate da sete di conquista, potere, oro, diamanti, ed oggi petrolio.... e danaro, vero o virtuale che sia, l'indotto della guerra e' un settore produttivo che non conosce crisi, anzi in tempi di crisi ha delle impennate incredibili... mi farebbero ridere, se non mi venisse da piangere, le dichiarazioni dei capi di stato sull'umanità, sulla sicurezza dei popoli, quando invece sono perfettamente consapevoli di aver armato direttamente o indirettamente quelle mani sporche di sangue.

Poi la religione e' la "droga" psicologica (insieme a quella chimica) che viene utilizzata per convincere gli agnelli sacrificali di turno. Mentre, facciamocene una ragione, gli artefici di tutto questo, si godono la loro ricchezza, sul bordo di qualche piscina o su una spiaggia tropicale sorseggiando un cocktail. Niente a che vedere con le immagini degli Imam che leggono in continuazione il Corano o delle preghiere rivolti verso La Mecca. Anche perché, diciamocelo, i nostri rappresentanti cattolici non è che ultimamente stiano facendo una bella figura, tutt'altro! A cosa serve il mio pistolotto? A cercare di mantenere la calma, elaborare la paura (umana e plausibile) e non perdere di vista il problema se vogliamo risolverlo.

Ho dato un'occhiata su Facebook ed è partito il tam tam del Je suis Paris. Ed io dico: oui, Je suis Paris, ma non mi faccio prendere in giro, non fatelo anche voi!

50ennale del quindicinale "Il Galatino"

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