Molti anni fa, un politico d’origine galatinese confessava con candore disarmante la sua repulsione a curarsi di cose locali, con una frase significativa che ricordo più o meno così: “Appena attraverso il passaggio a livello della via di Lecce, mi scurisce lu core”. Add a comment
Qui non parliamo dei professionisti della carta stampata e dei mediasalariati a libro paga di politici e potentati economici che, dal prezzolato lavoro dei primi, ricavano l’indispensabile consenso, reale o solo propagandato.
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L’affare “xylella fastidiosa” imperversa, mentre abbiamo un dittatorello (lui sì, fastidioso) proveniente da una regione – di modesta ma ben pubblicizzata produzione olearia – che ha molto da guadagnare da questa “emergenza” studiata a tavolino. Forse è un caso. Probabilmente lo è. Mi correggo, non si sa mai: sicuramente lo è. Add a comment
Quando una legge viene titolata in inglese, la fregatura per il Popolo Sovrano è assicurata. Chiamare “Jobs Act” la facoltà di licenziare un dipendente, spacciando la misura come un provvedimento per incrementare l’occupazione, è arlecchinata tipicamente italiana. Add a comment
Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano ad affiggere (manifesti, i loro) ed affliggere (attributi, i nostri). È un tripudio di locandine, una girandola di tazebao, un crescendo rossiniano di 6x3, fortuna di attacchini e tipografie. Add a comment
C’è quella economica, pieghevole, da gita di Pasquetta.

Quella un po’ più elaborata, magari in kit di montaggio, dell’Ikea.

Ce n’è una da salotto buono degli anni ’60, alta e dalle gambe sottili, scomodissima, ricordo infantile di tanti nostri coetanei: quella da visite di circostanza a parenti od amici di famiglia, quando dovevi “stare composto” e parlare solo a comando. Strumento di tortura sconosciuto alle generazioni successive.

C’è la “comoda”, dotata di ampio foro centrale e sottostante vaso, adibita dalle classi dominanti del Rinascimento all’uso che oggi svolge più che egregiamente l’omologa tazza in porcellana.

Poi la gestatoria, con lunghe e robuste stanghe, la cui conduzione a spalla era privilegio esclusivo dei rappresentanti maschili della nobiltà nera romana, durante la passerella in S. Pietro in cui Sua Santità impartiva l’augusta benedizione al popolo festante.

A molti piace la chaise-longue di Le Corbusier, oggetto d’arte oltre che classico moderno.

E come non ricordare il trono dorato e riccamente istoriato dei sovrani, simbolo nei secoli del fasto e della potenza delle case regnanti?

Scompaiono tutte, per importanza storica e valore simbolico.

Perché il politico italico d’ogni livello è poltrona-dipendente, e se in crisi d’astinenza anche una modesta sediolina da arredo scolastico diventa un valido, quantunque provvisorio e risibile, metadone.

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Siamo in grado di raccontarVi la puntata di “Così lontani, così vicini” con Albano Carrisi e Paola Perego, registrata e non mandata in onda.Come qualcuno sa, il format televisivo si occupa di persone – amici o parenti – separate da lungo tempo, una delle quali abbia desiderio di ritrovare i suoi cari distanti o mai conosciuti. Add a comment
Le ultime intercettazioni giudiziarie scoprono che i nuovi affiliati giurano fedeltà alla ‘ndrangheta sui nomi di Garibaldi, Mazzini e La Marmora, guappi della retorica risorgimentale e miti onnipresenti della toponomastica, insieme a Vittorio il vittorioso. Add a comment

SBV Olimpia Galatina vs Snav Folgore Massa 3-2

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