Dal Palasport di Galatina: Olimpia S.B.V. Galatina vs Orthogea Ostuni

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equitalia"Salve avvocato, vorrei chiederle un consulto in merito ad una cartella di Equitalia che ho ricevuto pochi giorni fa per bolli auto non pagati, relativi all'anno 2010. Siccome non sono sicuro di essere tenuto al pagamento vorrei vederci più chiaro. Grazie. L.G."


Risposta:
Gentile Sig. L.G., il bollo auto è un tributo che si versa alla Regione e deve essere pagato, per non incorrere in interessi di mora e sanzioni, entro il mese successivo a quello di scadenza.

Ad esempio, nel suo caso, se la scadenza prevista era il 10 febbraio 2010, il pagamento doveva essere effettuato dal 01/03/2010 al 31/03/2010.

Che succede se si dimentica di pagare e la Regione se ne accorge dopo un po' di anni? Dobbiamo verificare che nel frattempo il credito dell'Ente non si sia prescritto. Che vuol dire? Vuol dire che dobbiamo controllare se la Regione (o l'Ente riscossore, in questo caso Equitalia) ha preteso il pagamento del tributo prima o dopo che sia decorso il termine previsto per legge per l'estinzione del diritto. In poche parole, dobbiamo capire se siamo ancora obbligati a pagare oppure no.

Il bollo auto si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento (legge 28  febbraio  1983,  n.  53, come modificata dal D.L. n. 2/1986).Attenzione! Il termine di tre anni non decorre dal momento in cui si sarebbe dovuto pagare, ma dall'anno successivo a tale momento.

Esempio: se il pagamento doveva essere effettuato entro il giorno 31 marzo 2010, come è probabile nel suo caso, il termine prescrizionale di tre anni iniziava a decorrere dal primo gennaio 2011 e scadeva il 31 dicembre 2013.

La Regione, quindi, avrebbe dovuto farle pervenire l'accertamento entro il 31/12/2013.

In linea generale, allora, possiamo dire che:
  • la sua cartella esattoriale, ricevuta qualche giorno fa (ossia oltre due anni dopo la prescrizione del bollo del 2010), è sicuramente nulla se non è stata preceduta da un avviso di accertamento (del quale in genere nella medesima cartella viene indicato il numero e la notifica);
  • se l'accertamento c'è stato nei termini (ossia entro il 31/12/2013), la prescrizione è stata interrotta e quindi occorre contare altri tre anni dalla data di notifica del detto atto interruttivo per accertarsi che la notifica del successivo atto sia stata regolare;
  • se la cartella esattoriale, invece, è stata regolarmente notificata, probabilmente lei è tenuto al pagamento (e in tal caso, se vorrà, potrà chiedere all'Ufficio di concederle la divisione in piccole rate).


Inoltre, nel calcolare esattamente se il termine prescrizionale sia stato rispettato, deve considerare tutte le eventuali precedenti notifiche interruttive della prescrizione (solleciti di pagamento, avvisi bonari, etc.) e, altresì, le eventuali proroghe che potrebbero essere state decise a livello nazionale e poi recepite dalla Regione mediante adesione. 

Dovrebbe verificare anche questo.

In ogni caso, prima di rassegnarsi al pagamento, le consiglio di procurarsi un estratto di ruolo presso uno degli Sportelli Equitalia più vicini a lei, dal quale peraltro si evincono tutte le sue posizioni debitorie registrate da Equitalia (oltre ai bolli auto, infatti, potrebbero esserci anche altre imposte, tasse, tariffe, tributi non pagati di cui lei ignora l'esistenza). Nell'estratto di ruolo sono indicate le date di notifica di eventuali avvisi di accertamento o solleciti precedenti alla cartella esattoriale. Esso, inoltre, è impugnabile se la cartella non è stata regolarmente notificata, consentendole anche di essere rimesso nei termini per l'impugnazione, che nel frattempo potrebbero essere scaduti (Cassazione Civile, SS.UU., sentenza 02/10/2015 n. 19704).

Se vi saranno i presupposti per l'impugnazione, lei potrà presentare in prima battuta una richiesta di annullamento della cartella in autotutela, con un'istanza in carta libera rivolta all'Ente creditore (in questo caso la Regione) e, per conoscenza, a Equitalia. In caso di mancato riscontro, potrà procedere in via giudiziaria tramite ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente entro 60 giorni, che decorrono dalla notifica della cartella esattoriale. E' bene precisare che l'invio dell'istanza in autotutela non sospende il termine di 60 gg. per l'eventuale ricorso al giudice, quindi se dopo l'autotutela l'Ente non risponde entro pochi giorni le consiglio di procedere subito con il deposito del ricorso in Commissione Tributaria.

 

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