mensa caritasSono già in piena attività i lavori di ristrutturazione dei locali dell’ex Scuola Materna della Parrocchia di Santa Caterina di via Carlo Alberto dalla Chiesa, dove nascerà la prima mensa Caritas dell’Arcidiocesi di Otranto, la cui inaugurazione si prevede (e si auspica) per la fine di questo anno. Don Maurizio Tarantino, Presidente Caritas Diocesi di Otranto, spiega come il progetto, in realtà, va ben oltre la “spicciola elemosina” come la chiama lui : “La mensa che abbiamo in mente non vuole rappresentare un mero ristorante per poveri, ma un luogo di incontro tra persone sole che possano condividere il momento del pasto, e un’occasione per “accompagnare” le persone ad uscire fuori dallo stato di disagio in maniera proattiva”

Il servizio di ristoro sarà aperto tutti i giorni per circa 20 persone, e si potrà accedervi tramite segnalazione delle parrocchie di Galatina, il Vicariato e rivolgendosi al centro di ascolto che, unitamente ad uno sportello giuridico per stranieri, sorgerà negli stessi locali ora in ristrutturazione grazie ai fondi provenienti dall’8X1000 della CEI.

“A chi beneficerà del servizio non chiederemo il certificato di battesimo ma di fare con noi un percorso di crescita e di formazione per far sì che il nostro servizio sia un servizio a tempo determinato” continua Don Maurizio che conferma il vertiginoso aumento degli ultimi anni delle persone in stato di bisogno (argomento di cui abbiamo già parlato nel n. n. 14 de “Il Galatino” del 14 Ottobre 2016). Se nell’immaginario comune si crede siano per la maggior parte immigranti a non riuscire a provvedere autonomamente ai propri bisogni primari nella realtà la maggioranza delle persone che bussano alle porte della Caritas è composta da stessi italiani.

Attualmente la Caritas diocesana è presente su Maglie e Poggiardo con due centri di ascolto, due sportelli giuridici, e due centri distribuzione di alimenti e indumenti. Ma il progetto della mensa vuole dare risposta soprattutto ai bisogni di tre categorie di persone particolarmente in difficoltà in questo periodo storico: gli ultra 50enni che hanno perso il lavoro, gli immigrati ambulanti che non hanno un posto dove poter mangiare, le persone sole.

“Sarà il segno della Diocesi di Otranto per il Giubileo della Misericordia” ci dice Don Maurizio che, auspicando, un risveglio della città dal punto di vista ecclesiale e civile,  lancia un appello a tutti coloro i quali, a titolo di volontariato, vogliono far parte di questo progetto per rendersi utili nella solidarietà e nella gratuità del mettersi al servizio del prossimo.  Per farlo basta scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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