totem completo damiano minnellaLe belle storie esistono ed anche le persone che buttano il cuore al di là dell’ostacolo e perseguono il loro obiettivo con dedizione e impegno. La storia che ho avuto il piacere di conoscere ha come protagonista gli “Amici di Damiano Minnella” di Poggiardo. A dieci anni dalla prematura scomparsa del loro caro amico, questo gruppo di ragazzi ha pensato di onorare il suo ricordo facendo qualcosa che potesse essere di pubblica utilità: raccogliere fondi per l’acquisto di un defibrillatore semiautomatico esterno da mettere al servizio della città.

L’idea vuole sviluppare nella comunità di poggiardese, così come in molte realtà nazionali, la mutua assistenza in grado da generare una catena della sopravvivenza che possa sopperire alle carenza in efficacia ed efficienza del nostro apparato medico nazionale. Per catena di sopravvivenza si intendono le azioni fondamentali per salvare una vita, che coinvolgono sia chi è testimone del malore che i medici del 118: allertare immediatamente il 118, in attesa dei soccorsi iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare, defibrillare precocemente con un DAE, esecuzione delle cure avanzate a cura del 118 arrivato sul posto.

Definiti gli obiettivi gli “Amici di Damiano” si sono messi a lavoro e, attraverso delle attività di raccolta fondi, sono riusciti ad acquistare un defibrillatore semiautomatico “samaritan PAD 500” da donare alla città. Il DAE è situato in una colonnina “salvavita” nel centro di Poggiardo dotata di teca allarmata termoregolata necessaria per garantire le condizioni di conservazione consone al mantenimento del defibrillatore pronto all’uso.  Tutta la colonnina, inoltre, è dotata di un sistema di videosorveglianza gsm/sms e tramite interfaccia internet per la gestione tramite browser o app dedicata.

La realizzazione del progetto è stata resa possibile anche grazie al supporto della Croce Verde Sant’Angelo, all’amministrazione comunale,al Direttore della Centrale Operativa 118 dell'Asl di Lecce, dott. Maurizio Scardia, e al Referente per la Formazione del SEUS 118 Lecce, dott. Antonio Colì, per il supporto tecnico e burocratico.

A risultato raggiunto, subito un altro più grande si prospetta all’orizzonte: diffondere la cultura del primo soccorso tra la popolazione civile attraverso i corsi di formazione messi a disposizione dall’area formazione dell’ASL Lecce e, soprattutto, attraverso un’adeguata informazione sui risvolti medico-legali che intervengono in caso di soccorso ed utilizzo del DAE da parte del singolo cittadino che assiste al malore.

Auguro a Luca e tutti i suoi amici che anche questo traguardo possa essere raggiunto, e a tutti noi di poter prendere spunto da questa esperienza per rimboccarci le maniche e metterci all’opera per il bene di tutti, nessuno escluso.

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