Passaggio pedonale S.P. Noha - Aradeo, il PD chiede spiegazioni all'Amministrazione

Il Segretario del Circolo PD di Noha ha protocollato un'ulteriore richiesta di delucidazioni circa la realizzazione di un passaggio pedonale che colleghi il centro abitato di Noha al cimitero comunale, indirizzandola al Sindaco Amante, all'Assessore Tundo e al Direttore S.U.E. Arch. Miglietta. Di seguito riportiamo integralmente la missiva.

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25aprile

christian di domenicoMercoledì 15 settembre (ore 20:30 - ingresso 5 euro - info 3534294041 - www.citygram.it/galatone/eventi) nell'atrio del Palazzo Marchesale di Galatone con "U Parrinu - La mia storia con Don Pino Puglisi" di e con Christian Di Domenico, si conclude la rassegna itinerante Daimon. 

Lo spettacolo è un racconto delicato, poetico ed emozionante sulla vita del parroco di Brancaccio, che l’artista conobbe e frequentò fin da bambino. “Mi capita spesso di rimanere stupito quando mi dicono che i grandi, e intendo i grandi uomini, andavano in un posto da mortali come il mare, da corpi di peccatori buttati al sole. D’estate magari, in Sicilia, dentro quel caldo d’inferno. È che uno non se l’immagina proprio. Ma il futuro parrinu di Brancaccio, a Palermo, assassinato dalla mafia nel settembre 1993 davanti casa con un colpo di pistola alla nuca, al mare ci andava eccome. Perché era nu parrinu strano. Anticonformista. Che metteva i calzoni. E ci andava con i ragazzini delle periferie perché, almeno una volta, giocassero lontano dalle strade”, racconta l'attore e regista. Ecco, la storia di Christian inizia proprio al mare, su una scogliera, precisamente. La mia storia con Don Pino Puglisi ucciso dalla mafia; una storia semplice, narrazione di un attore solo con un po' di musica. Un ricordo sfumato, che si snoda tra fatti di cronaca, politica e lotta sin da quella prima giornata di mare coi bambini "du parrinu" strano coi calzoni. Lì Christian fa esperienza dell’onore dei mafiosi, obbligati sin da bambini a non chiedere mai scusa a nessuno. Ma il ragazzo impara anche l’onore del perdono, che Pino porterà a San Gaetano di Brancaccio, quartiere con la più alta concentrazione mafiosa dell’intera Sicilia, e che manterrà sempre fino a quel giorno di metà settembre 1993. 

La rassegna Daimon è organizzata dalla Cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Mary Negro e Gabriele Polimeno, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Cursi, Cutrofiano, Galatone, Caprarica di Lecce con il patrocinio di LegaCoop Puglia, Distretto produttivo Puglia Creativa e l'Università del Salento e con il sostegno della Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia.

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