Cutrofiano: avvisi di pagamento consorzio di bonifica Ugento e Li Foggi

Martedì 13 Novembre 2018 alle ore 10,00 presso la Presidenza della Provincia di Lecce si è svolto un incontro avente ad oggetto: Consorzi di Bonifica, riformulazione del piano di classifica.

En.Ter. progetti, i lavori all'aeroporto di Galatina

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area intervento stralcio aerofotogrammetricoIl nuovo Ospedale del Sud Salento muove il suo primo importante passo. La ASL Lecce, infatti, nei giorni scorsi ha presentato lo Studio di prefattibilità in Regione Puglia, dando così formalmente inizio all’iter amministrativo e progettuale che condurrà alla realizzazione del nuovo ospedale di primo livello dell’Area Adriatica.

L’opera sarà realizzata in un sito di 120.000 metri quadri a cavallo tra i Comuni di Melpignano e Maglie, con una dotazione di 350 posti letto e per un investimento previsto di 142 milioni di euro. Lo studio, curato dal tecnico progettista ASL Lecce ing. Antonio Leo e firmato dal Direttore Generale Ottavio Narracci, descrive sostanzialmente le caratteristiche dell’opera e il contesto in cui andrà ad inserirsi.


Il punto di partenza è uno scenario complesso, che riguarda un territorio comprendente 43 comuni e un bacino d’utenza di 209mila abitanti, strettamente connesso con le altre strutture ospedaliere presenti a breve distanza (i Presidi di Scorrano e Galatina) e con i quattro distretti socio sanitari di riferimento, Poggiardo, Maglie, Martano e Galatina. La scelta del sito in cui allocare il nuovo Ospedale del Sud Salento deriva da una serie di valutazioni espresse anche in funzione di precedenti studi e, in ultimo, dall'individuazione avvenuta durante la riunione della conferenza dei servizi tenutasi il 28 marzo scorso presso il Dipartimento regionale Promozione della Salute.


Costruire un nuovo ospedale ha un valore strategico, in termini sanitari, infrastrutturali ed economici, e si basa sull’analisi puntuale di costi e benefici. A partire dalla considerazione che gli edifici ospedalieri esistenti sono obsoleti e non a norma dal punto di vista strutturale e impiantistico, per cui qualunque intervento di manutenzione e di adeguamento alle nuove normative vigenti comporterebbe un elevato costo, senza un reale giovamento in termini organizzativi e di efficienza.


Tradotto in cifre, l’adeguamento degli Ospedali di Scorrano (207 posti letto) e di Galatina (143) alle norme di prevenzione antincendio costerebbe 12,6 milioni, altri 50 milioni circa servirebbero per l’adeguamento strutturale alle norme antisismiche, oltre ai 10 milioni stimati per i costi indiretti necessari allo svuotamento e trasferimento prima e dopo gli interventi di adeguamento, dovendosi comunque garantire l’efficienza del servizio.


La costruzione di nuove strutture ospedaliere, al contrario, è più economica e vantaggiosa in termini sia di economicità di gestione che di funzionalità, oltre a tenere conto dell’evoluzione della domanda proveniente dal territorio e dei vincoli definiti nel vigente Piano Regionale di rientro. Il nuovo Ospedale del Sud Salento sarà progettato con criteri innovativi dal punto di vista strutturale ed impiantistico, con principi di flessibilità e modularità, nel rispetto della normativa in materia di prevenzione (anti-incendio, anti-sismica, ecc.) e tali da configurarsi quali edifici “intelligenti” anche riguardo all’innovazione tecnologica informatica e telematica. Inoltre, l’uso di principi domotici e di risparmio energetico qualificheranno ulteriormente l’intervento in un’ottica di sostenibilità e di rispetto ambientale.


Nel dettaglio, il nuovo Ospedale conterà su un totale di 350 posti letto, di cui 317 per acuti e i restanti dedicati a Day Hospital/Day Surgery, distribuiti su 3 piani oltre seminterrato per una superficie coperta di circa 44mila metri quadri, 201 stanze di degenza (con uno o due posti e bagno interno), e un’area a parcheggio dedicata per circa 1200 posti auto.


In coerenza con il Piano di Riordino della rete ospedaliera, il nuovo Ospedale del Sud Salento disporrà di tutti i reparti previsti per un nosocomio di primo livello, avrà un Gruppo operatorio dotato di sei sale chirurgiche e tre sale parto/travaglio. Saranno presenti o disponibili in rete h. 24 i Servizi di Radiologia, Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale. Per le patologie complesse (traumi, cardiovascolari, ictus) saranno previste forme di consultazione, di trasferimento delle immagini e protocolli concordati di trasferimento dei pazienti presso il Centro di II livello. La struttura sarà anche dotata di letti di “Osservazione Breve Intensiva” e di letti per la Terapia Subintensiva (anche a carattere multidisciplinare).

La versatilità del nuovo Ospedale consentirà poi di poter attuare una rideterminazione logistica dei posti letto, che non inciderà sul numero complessivo dei posti letto assegnati con la normativa regionale attualmente vigente per la ASL Lecce.  E’ anche prevista la rimodulazione delle specialità, sempre all'interno delle varie aree mediche e chirurgiche, con alcune ulteriori dotazioni senza posti letto. In tal modo sarà possibile qualificare l’offerta del nuovo Ospedale, arricchendola con la Medicina e Chirurgia d’accettazione e di urgenza (con letti tecnici di osservazione breve), Patologia clinica, Radiodiagnostica (Radiologia, Mammografia, TAC, Risonanza Magnetica, Angiografia, Ecografia), Farmacia ospedaliera,  Emodialisi (per circa 32 posti rene) e  Servizio di Medicina Emotrasfusionale.

La realizzazione del nuovo plesso, ed è questa la chiave di lettura dello studio di prefattibilità appena presentato, va vista come la grande opportunità di costruire un moderno ospedale realizzato secondo i più avanzati metodi costruttivi e con l’impiego di tecnologie all’avanguardia. Il cronoprogramma ne scandisce i tempi: 89 mesi per completare l’opera, compresi i 40 per la consegna del cantiere e i lavori veri e propri.
  1. Editoriali
  2. Lettere al direttore

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