carosinodiscariche 1Domenica 22 aprile CarosiNOdiscariche ha affiancato gli amici di Attivalizzano alla manifestazione contro la riapertura della discarica 'Vergine' partita da Piazza IV Novembre di Lizzano alle ore 17:30. Una vicenda allarmante quella della discarica Vergine vicina ai centri abitati di Lizzano, Carosino e Fragagnano, che non lascia margini di interpretazione agli effetti che ne derivano per lo stato in cui si trova.

Il comitato CarosiNOdiscariche continua il suo impegno per dire no ad ogni abbandono a se stesso di discariche che vanno invece bonificate, e ad ogni ampliamento di discariche attive in terra tarantina già martoriata dai fumi dell’Ilva, dai sigilli della discarica Vergine di Lizzano, da discariche grandi come voragini di Ecolevante tra Francavilla, Carosino, San Marzano, di Italcave, che come dice il titolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 24 aprile 2018, è votata all’ampliamento, con il via libera della Provincia di Taranto. Così recita l’articolo di Mimmo Mazza: “Non un normale ampliamento ma la realizzazione di un terzo lotto pari ai due lotti precedenti messi insieme, per rifiuti speciali non pericolosi, che si troveranno a ridosso dell’Ilva”.

Non c’è bisogno di aggiungere altro. Sì invece alla bonifica di territori che minano la salute dei cittadini, sì alla chiusura di discariche che non fanno vivere in serenità i comuni dei paesi limitrofi. È giusto che sia così, non perché lo dicano i titoli dei giornali, ma perché lo dice la nostra Costituzione. L’articolo 32 recita così: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”, e l’articolo 9: “la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico-artistico della nazione”. E allora che dire? La Costituzione vale meno nel Sud? Siamo cittadini a metà o neri a metà come giustamente cantava Pino Daniele?

Tempo fa un politico che poi è diventato governatore di Puglia, ha fatto campagna elettorale nel piccolo paese di Carosino. Si era scomodato a venire da Bari dicendo con fare poetico che avrebbe unito l’azzurro del mare con quello del cielo. Contro ogni inquinamento. Non è stato fatto nulla di tutto questo e ancora piangiamo le promesse disattese, allora come oggi.

Quindi delle poesie non ce ne facciamo proprio niente, se dicono fesserie. I poeti che brutte creature, ogni volta che parlano è una truffa, sempre per citare un altro cantautore, ma in questo caso vero poeta.

Invece quello che CarosinoNOsiscariche si propone è quello di vedere che un giorno giustizia e pace si baceranno. Questo dicono le fondatrici del comitato Elena Manigrasso e Lucia Calò. E non è difficile se facciamo uso di una parola magica che porta al contrasto all’odio, in ogni sua forma, sia che si tratti della Terra, di discriminazione di genere, di minacce alla salute e alla dignità della persona. Questa parola piccola piccola è “rispetto” e se verrà usata incendierà il mondo di pace.

VII Festival Canoro del Centro D.I.R.E.

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