torre minervino santa cesarea terme 1Me la trovo proprio di spalle, senza preavviso. È bellissima e superba. La torre Minervino mi dice che sono arrivata a Santa Cesarea Terme, alla punta della mia amata Puglia, una porzione di territorio che si distingue per le alte scogliere a strapiombo e l'intenso colore del mare.

Mi avventuro da Taranto a percorrere queste stradine che costeggiano il mare Adriatico, e mi ritrovo in un altro mondo: onde aggressive su scogli a punta, ed è normale, con tutta quella energia l’acqua scava grotte, punte come guglie. Crea risacche. Niente a che vedere con la calma materna del mar Jonio, ti butti in acqua e lì rimanevi da piccola, fino a quando non vedevi la mano adulta da lontano che ti diceva di tornare a riva, perché “tieni le mani rizze”.

L’Adriatico è ancora più azzurro, con le stelle in mare e una torre che ti guarda da lontano dopo che hai percorso san Foca, Roca, Torre dell’Orso, Porto Badisco. Già il viaggio con la macchina per arrivare a Santa Cesarea è una vacanza, uno specchio di bellezza. La cosiddetta Villa Sticchi, con la sua grande cupola, rappresenta uno degli edifici più identificativi del comune pugliese. Da lontano lei ti dice che stai per arrivare, come anche la torre che sulla costa si vede piccolissima e sembra essere fatta di giallo, di sabbia e terra ocra che si trova ai suoi piedi. Intatta.

Eppure tornata a casa dalla vacanza salentina mi informo sulla sua storia e noto che la sua costruzione risale al 1500, ai tempi della dominazione spagnola, perché la punta della Puglia era minacciata dai Saraceni. Per avere sulle spalle tanti secoli di storia si erge superba e si offre a visitatori, pittori, poeti per essere immortalata con pennelli o con la penna. O per essere scolpita sulla pietra porosa leccese, che ha poi lo stesso colore naturale della torre. Tanti sono gli artigiani del luogo che espongono queste meraviglie: piccoli tesori di scultura ma anche collane e bracciali eseguiti in pietra leccese. Di grande originalità. La sera la mia amica Anna mi aspetta per un caffè nel suo albergo che si affaccia a strapiombo sul mare. La luna e la cupola di villa Sticchi fanno il resto.

Tornare a Santa Cesarea Terme è per me un regalo che faccio ai miei occhi e alla mia anima, rappresenta sempre una località elegante e dall'atmosfera sofisticata che ricorda la meditazione orientale. Tenendo bene i piedi per terra, anzi sulla scogliera.

Buon cammino a tutti

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