lottare e salvarsiQuesto è un atto di difesa per i centri di ascolto-donne, che fanno salti mortali pur di rimanere in piedi, nonostante i contributi statali o regionali che a volte non bastano; è un atto di difesa contro coloro che mettono in dubbio l’efficienza di fondazioni come “Doppia difesa onlus” che da anni si batte per ascoltare e venire incontro a donne maltrattate con il percorso psicologico e legale.

Care amiche di “Doppia difesa” siamo attiviste tarantine, che si battono per i diritti delle donne contro ogni violenza, perché molte di noi ne sono vittime, e lo sono ancora, chi da mesi, chi da qualche anno o addirittura da 30 anni. All’interno del nostro comitato “Donne in fermento” ci sono donne con mariti violenti e che solo da poco sono riuscite a dire basta. Anni di denunce ritirate ma una di noi ha dato una pila di carte all'avvocato e gli ha detto: “mi aiuti lei a uscire da questo stato di semi-schiavitù”. E nello stesso tempo ha chiamato il numero di “Doppia difesa” per ricevere sostegno psicologico. Le è stato detto che sarebbe stata ricontattata telefonicamente oppure via e-mail nel più breve tempo possibile. E così è stato. Questo è successo nel dicembre del 2017 e per mesi una psicologa ha seguito il caso. Quindi non è vero come direbbe qualche blogger famosa che l’associazione di Michelle Hunziker e dell’avvocata Giulia Bongiorno sia nata solo per fare pubblicità alle due donne. Come può mai essere vero, dato che le professioniste in questione brillano già di luce propria?

La psicologa del centro, attraverso incontri telefonici ha aiutato alcune di noi, e soprattutto ci ha ascoltate con sensibilità, professionalità e tanto conforto. Sono state raccontate situazioni di violenze domestiche  ed è stato anche indicato il progetto di  fare della esperienza che viviamo un punto di incoraggiamento per altre donne. Seguiamo come comitato “donne in fermento” dei corsi sulla violenza di genere al tribunale di Taranto e notiamo quanta passione e studio investano i relatori intervenuti in ogni giornata dei corsi. Il contrasto alla violenza sulle donne è una battaglia su più campi. Guai se non fosse così. I percorsi intrapresi dalle donne sono diversi, civili o penali. Altre hanno in corso la separazione giudiziale, tante sono prese dallo sconforto. Per molte di loro il giudizio del giudice è fondamentale per riscattare la propria dignità. Queste le storie raccontate alla fondazione che è stata presa di mira ingiustamente, e noi di Taranto siamo testimoni reali di quanto invece sia efficiente e importante per tutte noi.

Un abbraccio da donne a donne

Elena Manigrasso di “Donne in fermento”

VII Festival Canoro del Centro D.I.R.E.

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