focara piazzamunicipio cutrofianoMentre l’Amministrazione Comunale e la comunità tutta sono in procinto di organizzare la prossima edizione della celebre festa di “Sant’Antoni te le Focare”, che a Cutrofiano si tiene come noto il 17 febbraio di ogni anno, la Sezione Turismo della Regione Puglia ha accolto con favore la richiesta presentata dall’Amministrazione Rolli di iscrivere tale manifestazione nel Registro regionale dei rituali festivi legati al fuoco.

Istituito con Legge Regionale n. 1/2018, il Registro promuove e valorizza i rituali festivi legati al fuoco che si svolgono sul territorio regionale e che concorrono, in tal modo, a formare il calendario annuale delle manifestazioni storiche della Puglia, contraddistinte dal logo “PUGLIA” utilizzato dalla Regione per la promozione turistica. Si tratta di eventi che, attraverso il rituale del fuoco, ripropongono, esaltano e sponsorizzano usi, costumi e tradizioni propri dell’immagine e dell’identità regionale, con particolare valore storico, religioso e culturale.

Con l’ingresso nel circuito regionale dei rituali festivi legati al fuoco, ufficializzato con Determinazione Dirigenziale n. 83 del 23 luglio 2019, la celebrazione di “Sant’Antoni te le Focare” è stata dunque riconosciuta quale espressione del patrimonio storico e culturale della comunità pugliese e quale strumento di sviluppo dell’immagine turistica regionale, che promuove l’aggregazione e la coesione sociale e la diffusione e la conoscenza delle tradizioni, dei centri storici, delle musiche di carattere storico e folkloristico.

Oltre al riconoscimento di carattere culturale, l’iscrizione nel Registro, che al momento conta solo n. 12 rituali in tutta la Regione, permetterà anche ai Comuni che organizzano gli eventi di accedere ad uno specifico contributo regionale a copertura delle spese sostenute per la realizzazione della manifestazione.

Grande è la soddisfazione espressa dal Sindaco Oriele Rolli per questo ennesimo riconoscimento alla comunità cutrofianese: “   che ha saputo nel corso di interi decenni mantenere viva una tradizione popolare più che centenaria nel rispetto della devozione religiosa nei confronti del Santo di Padova che nel lontano 17/02/1810 salvò gli abitanti del paese da un terremoto. Infatti gli stessi per salvarsi si riversarono per le strade e la campagna, accendendo dei falò per riscaldarsi e chiedendo l’intercessione del Santo”.

La nostra è una Comunità che cresce e migliora, indubbiamente motivo di orgoglio e soddisfazione per noi che ogni giorno ci prodighiamo in silenzio e con umiltà a dare risposte per il territorio.

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