cielo rossoNell’ambito delle attività di ricerca dell’infrastruttura europea ACTRIS (Aerosols, Clouds, and Trace gases Research InfraStructure) e ACTRIS Italia, a cui partecipa l’Università del Salento, vengono regolarmente effettuate misurazioni con un sistema LIDAR per individuare il trasporto da lontano di particelle dovute ad incendi, eruzioni vulcaniche, eventi gravi di inquinamento.

Le misure LIDAR effettuate dal dr. Salvatore Romano presso il laboratorio di Aerosol & Clima dell’Università del Salento, coordinato dalla prof.ssa figura 1Maria Rita Perrone, nel corso del 31 agosto 2017 hanno rilevato il sopraggiungere nel Salento di uno strato di particelle atmosferiche carboniose a circa 18 km dal suolo (figura 1) dovuto al trasporto in Sud Europa del fumo prodotto dagli incendi verificatasi nel Nord America intorno al 14 agosto, in accordo con le previsioni riportate dal sito Meteo.it il 21 agosto (http://www.meteo.it/giornale/cielo-quasi-azzurro-il-fumo-sprigionato-dai-grandi-incendi-in-canada-ha-raggiunto-l-europa-12950.shtml).

Questo strato di particelle carboniose si può ritenere responsabile della particolare colorazione rossa del cielo nel corso del tramonto del 30 agosto, come dimostrano le foto di Marco Vergine e Giuseppe Cairo pubblicate da LecceSette.it (http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=46514&id_rub=241). Lo strato di particelle carboniose si può considerare anche responsabile dell’aumento della temperatura dell’aria al suolo a causa dell’effetto serra, ma si ritiene che non abbia influenzato in maniera significativa la qualità dell’aria al suolo data la sua elevata posizione in quota.

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