eleonora longoNelle ultime settimane si sono letti molti articoli relativi al I.C. Polo 2 di Galatina, che facevano più che altro riferimento alla necessità di salvare la scuola dalla chiusura, mettendola a confronto con gli altri 2 poli della nostra città, sottendendo nello stesso tempo ad una sua secondarietà rispetto agli stessi e innescando una gara di “solidarietà” per trovare delle soluzioni da più parti.

Sicuramente il calo delle iscrizioni soprattutto quelle relative all’a.s. 2020/21 (le famose 20 iscrizioni in meno), hanno fatto sì che il nostro Polo perdesse l’autonomia, con conseguente perdita di Dirigente e DSGA, ma come ben chiarito nel piano regionale per il dimensionamento, questa situazione sarà affrontata con l’annessione del presso di Via Teano per il successivo anno scolastico.

Quindi, tornando al tema principale, non è il Polo 2 a dover essere salvato da chissà quale destino, bensì deve essere il sistema a doversi dare delle regole precise che vadano rispettate.

La memoria dei tempi in cui il nostro Polo di fatto “scoppiava” per il numero delle iscrizioni, ci offre lo spunto per parlare della razionalizzazione di cui accennavamo: una scuola non può accettare indistintamente tutte le richieste di iscrizione, soprattutto in relazione all’organico di cui di spone e degli ambienti di cui può fruire. Quando il Polo 2, all’epoca 3° circolo, si è trovato in questa situazione, ha gestito le iscrizioni superiori al tetto massimo previsto.

Ecco la richiesta che facciamo all’Amministrazione Comunale ed agli altri due Poli della città: definire delle regole che consentano ad ogni scuola di avere la propria autonomia, che è l’unico modo per consentirne l’effettivo e ottimale funzionamento.

Per questa ragione avevamo richiesto agli uffici preposti la deroga al dimensionamento già a partire da questo anno scolastico alle porte, perché sappiamo che non sarà facile gestire la fase delicata della ripresa, figuriamoci con delle figure non sempre presenti all’interno del nostro Polo.

Riteniamo che il primo passo da fare, una volta che la scuola sarà partita, sarà quello di avviare un tavolo di lavoro e definire una volta per tutte dei criteri che consentano a tutti i comprensivi di confrontarsi ed eccellere per la loro offerta formativa, e non per il maggior numero di alunni iscritti.

Dott.ssa Eleonora Longo

Basico Estate2020

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