il mistero di ischia e altre storieCome docente di scuola media cerco di non rendere tediose le lezioni, specialmente se avvengono dietro uno schermo. Durante la lezione di Educazione civica ho chiesto ai miei alunni e alunne di sintetizzare un racconto sui misteri di Ischia. Il risultato è stato sorprendente. Ecco il lavoro di Anna Greta Patisso di seconda media.

IL MISTERO DI ISCHIA E ALTRE STORIE

Il romanzo di Eléna, pubblicato con Book sprint edizioni, racconta che il viaggio più bello è quello dell’anima; l'autrice vuole provare a fare nuove esperienze, fuori dal quotidiano, dall’ordinario. Elena decise di partire senza valigie perché sapeva di avere già tutto, la fantasia. Partì col treno, il quale offriva un paesaggio molto affascinante e nel frattempo, il tempo passava lentamente… Quando Elena partì per il viaggio aveva 20 anni ed era felicissima di essere riuscita a realizzare il suo sogno: viaggiare con un sacco a pelo, un’esperienza fantastica. Negli anni '80, quando realizzò il viaggio, a differenza degli altri che preferivano avere tutte le comodità possibili e immaginabili, lei preferiva avere il minimo indispensabile perché secondo lei questo era il concetto di sogno. Oramai, esistono molti ragazzi e molte ragazze che si avvicinano a questo meraviglioso Backpacking. Esso sarebbe in poche parole un viaggio economico, con un budget limitato e si dorme in degli ostelli. Una cosa importante da non dimenticare è che, prima di partire dobbiamo trovare un posto in cui lavorare nel luogo di cui stiamo andando a visitare. Infatti in Australia, non è per niente raro vedere ragazzi che lavorano già dai 18 anni in su! Per aiutare la gente, il backpacker offre libri che descrivono tipi di alloggi, ristoranti e trasporti. Il libro è diviso in finestre. Detto ciò,  iniziamo a parlare di questo libro scritto da Elena Manigrasso. 

Quando scese dal traghetto che l'aveva portata ad Ischia, vide un bellissimo panorama: lei era già pronta con la sua macchina fotografica. Quando arrivò in hotel un signore l’accolse e le diede le chiavi della sua stanza. La facciata era in calce bianca e le porte e le finestre azzurre, stile shabby.  La cucina era una stanza di color azzurro e bianco con le tipiche piastrelle isolane. Nel corridoio c’era una poltroncina e una pietra vulcanica.. Dopo un lungo viaggio si fece una doccia per rinfrescarsi e poi andò a riposare. Bella e riposata quando si svegliò, decise di fare due passi per la scalinatella che porta direttamente al mare. Al suo arrivo vide tre amici, due ragazzi e una ragazza. Ridevano spensieratamente e si capì subito che se la stavano godendo. La ragazza si presentò ad Elena, si chiamava Georgia e, le disse che erano appena tornati dalla Malesia. Successivamente, si diressero verso il porticciolo passando davanti ad un castello. Esso era gestito da un custode. Decisero di entrare quando ad un certo punto,  Elena chiese se ci fossero i sotterranei. Il custode le rispose di sì e, aggiunse che, nessun turista voleva andarci per paura della leggenda della suora Clarissa. Elena insospettita, chiese al custode di raccontargli la leggenda. In poche parole c’era questa suora che si era innamorata di un pescatore e, quando la Madre superiora lo scoprì, venne portata nei sotterranei, le legò mani e piedi con delle fasce facendola diventare una vera e propria mummia. Si dice che ora la suora vaghi in giro per il castello in cerca del suo amato. Molti turisti sostengono di averla vista e, proprio per questo è stato vietato l’accesso. Elena rimase delusa quando le disse che l’accesso era vietato. Tornata a casa, molto stanca, decise di fare un bel sonnellino pomeridiano.

Se volete saper il finale potete leggere “Il mistero di Ischia e altre storie”

Anna Greta Patisso

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