comune galatinaLa lunga e stressante campagna elettorale che oggi, 25 giugno 2017, si conclude con la elezione del Sindaco di Galatina, sancisce – ancora una volta – la chiamata anticipata alle urne dei cittadini rispetto alla scadenza naturale.
Ormai i galatinesi si sono abituati alla caduta dell’Amministrazione comunale: negli ultimi vent’anni ben cinque Amministrazioni comunali hanno concluso prima del termine il loro mandato, le ultime tre addirittura consecutivamente.
Zeffirino Rizzelli, Giuseppe Garrisi, Alessandra Antonica, Giancarlo Coluccia, Cosimo Montagna hanno fatto le valigie prima del termine a causa di “pugnalate” inferte alle spalle anche dai propri consiglieri comunali di maggioranza, quegli stessi consiglieri che fino a qualche giorno prima erano pienamente convinti della validità della proposta politico-amministrativa da essi stessi sottoscritta e sostenuta.
Ora, Galatina ha la facoltà di scegliere tra due candidati alla carica di Sindaco che in politica sembra siano stati catapultati quasi per caso. Marcello Pasquale Amante e Giampiero De Pascalis non hanno alle spalle un vero e proprio pedigree politico, ma – stando alle loro dichiarazioni ed ai Programmi politico-amministrativi presentati unitamente alla loro candidatura a Sindaco – hanno tanta voglia di fare, e speriamo bene.
La città è spettatrice attenta e speranzosa, perché dopo tutte le volte che è stata sedotta e ancora più volte abbandonata (i flauti magici venuti da fuori l’hanno ammaliata in numerose occasioni) ha bisogno di una forte presa di posizione in sua difesa. L’Ospedale “Santa Caterina Novella”, la disoccupazione giovanile, la circolazione stradale, il deficit finanziario del Comune, il borgo antico, il decoro urbano, la tassa rifiuti, l’utilizzo del patrimonio comunale, la gestione del personale comunale e tanto altro ancora sono problemi che giacciono irrisolti da anni sulle scrivanie di Palazzo Orsini.
Oggi con il ballottaggio verrà decretata una nuova stagione per una città martoriata e lasciata lentamente morire da una classe politica miope e attenta solo all’autoreferenzialità: per molti la propria affermazione deve avvenire prima di tutto, anche se solo in ambito strettamente locale, perché oltre non è possibile neanche aprire bocca! Infatti, oltre i confini territoriali si è soltanto degli emeriti sconosciuti, e dove si è presenti è come se non ci fossimo: la prova è data dalla lenta ma al tempo stesso inesorabile agonia dell’Ospedale “Santa Caterina Novella”.
Il pressante invito a recarsi oggi alle urne è accompagnato dalla speranza che il ballottaggio non dia come risultato un nuovo palliativo destinato a passare alla storia come l’ennesimo tentativo andato fallito. Le nobili tradizioni politiche di questa città esigono persone che sappiano affrontare e (soprattutto) risolvere i problemi.
Rialzati Galatina!

Rossano Marra

VII Festival Canoro del Centro D.I.R.E.

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