generazioni di comunitàSarà presentato lunedì 5 luglio (ore 19.30) nel Giardino del Palazzo Marchesale di Galatone (P.zza SS Crocifisso) il progetto di Tracce Creative APS 'Generazioni di Comunità', vincitore del bando Luoghi Comuni promosso dalla Sezione Politiche Giovanili e Innovazione sociale  della Regione Puglia, attraverso l'Avviso N. 41 rivolto ad Organizzazioni Giovanili del Terzo Settore per la co-progettazione e la realizzazione di interventi di innovazione sociale all’interno dello spazio pubblico Palazzo Marchesale Belmonte Pignatelli.

Grazie a questo progetto, e alla collaborazione e supporto del Comune di Galatone, l'Associazione TC, gestirà per due anni (2021-2023) lo spazio interno e il giardino al piano inferiore del Palazzo Marchesale. Interverranno, alla presentazione del progetto e conferenza stampa, il Sindaco di Galatone, Flavio Filoni, l'Ass. Allo Sviluppo Economico, Avv. Maurizio Pinca, uno dei componenti dell' Osservatorio Processo De.Co., Arch. Giuseppe Resta, la Presidente di Tracce Creative Aps, Dott.ssa Maria Margherita Manco.

'Generazioni di Comunità' animerà il Palazzo Marchesale di Galatone con un'intensa attività culturale, sociale ed enogastronomica; saranno infatti programmati laboratori creativi (teatro, scrittura, arti figurative, antichi mestieri, archeologia), incontri culturali, mostre d'arte, valorizzazione di prodotti enogastronomici tramite un processo De.Co. che partirà dal basso con il coinvolgimento di aziende e produttori locali, performance artistiche, mercatini e g.a.s. per la vendita di prodotti a km 0, degustazioni, incontri con le associazioni del territorio, enti, scuole.     

Obiettivo fondamentale del progetto sarà la creazione di un centro giovanile, per il coinvolgimento di bambini, ragazzi e giovani, grazie ai percorsi formativi artistici, che possano fornire momenti di libera espressione. Creare arte, ma anche ospitare arte. Il mondo dei giovani artisti sente la necessità di luoghi che rendano visibile il loro lavoro. Uno degli obiettivi del progetto è offrire un luogo per esprimersi. Ma anche uno spazio per far conoscere i prodotti della propria azienda, attraverso la presentazione della propria storia imprenditoriale. Massima sarà l’attenzione nell’integrare i soggetti fragili attraverso il coinvolgimento attivo in tutte le attività: il Palazzo Marchesale sarà spazio di inclusione per tutti. Le attività saranno definite in un comune calendario con l'Assessorato alla Cultura e ai Servizi Sociali.

A seguire, sarà dato spazio all'inaugurazione della Galleria d'Arte, che sarà curata dall'Archeologa Maria Margherita Manco, con la prima delle esposizioni temporanee, la mostra dello scultore Dario De Giosa (nei prossimi giorni saranno comunicati gli orari di apertura e le modalità di accesso). La mostra comprende dodici sculture di piccole dimensioni in pietra leccese e terracotta, realizzate tra il 2004 ed il 2018, in cui l’artista offre una propria interpretazione di personaggi e vicende tratti dal mito e dal mondo del teatro classico, attraverso uno stile personale, fortemente plastico e perfettamente in linea con il Realismo contemporaneo.

Infine, alle 21.00, in scena la Compagnia Salvatore Della Villa con INCANTESIMI Fiabe e Leggende della Terra d’Oriente, tratto dalle Fiabe Italiane di Italo Calvino. Lo spettacolo ha il fascino arcaico delle fiabe legate alle terre di Puglia, messe in voce da Salvatore Della Villa; le antiche affabulazioni, popolate da maghi e sirene, saranno accompagnate dalle musiche originali composte dal M° Gianluigi Antonaci.

"Incantesimi" è un percorso nel mondo delle fiabe di Puglia. Sono racconti della tradizione che, per tradizione appunto, intrecciano vicende e contesti popolari con personaggi nobili o fantastici. Le storie sono varie: c'è chi parte per cercar fortuna, chi si dà alle avventure con gli amici scapestrati, chi abbandona i figli e chi li ritrova, chi si imbatte in gatti parlanti e chi si ritrova a tu per tu con le sirene. In questi affreschi di commedia umana non può certo mancare lui: lu Nanni-Orco che tesse, maldestro e burlone, le sue sinistre trame. La ricchezza della narrazione popolare è impreziosita dalla rielaborazione che ne ha fatto Italo Calvino, che dà struttura e corpo ai racconti senza mai smorzare l'anima della lingua, anima che resta costantemente viva nella resa dei detti, delle formule magiche e nelle espressioni idiomatiche.

Ingresso Gratuito - È gradita la prenotazione

PALAZZO MARCHESALE DI GALATONE - P.zza SS Crocifisso, Galatone

Info: Tracce Creative 327.9860420, - 338.4960251 - 329.7155894

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Generazioni di Comunità è vincitore di Luoghi Comuni iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI finanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili

                                               

Un ringraziamento va allo Staff Amministrativo e Tecnico del Comune di Galatone, nelle persone del Sindaco, dell'Ass. Pinca, dell'Arch. Verona e del Dott. Chiga, e allo Staff di ARTI, prezioso supporto durante la fase di coprogettazione.

Biografia Dario De Giosa

Nato a Lecce nel 1976, Dario De Giosa sin dalla più tenera età mostra un’accentuata, naturale predisposizione per il disegno. Assecondando questa sua inclinazione, studia scultura presso l’Istituto d’Arte di Lecce diplomandosi a pieni voti nel 1995.

Dopo la maturità decide di allargare i propri orizzonti iscrivendosi al corso di Beni Culturali con indirizzo archeologico dell’Università di Lecce; approfondisce lo studio delle fasi più antiche della storia del Salento - dalla Protostoria ed Età del Ferro, alla successiva età messapica, fino alla conquista romana - e consegue prima la laurea con lode nel 2003 e poi il titolo di Dottore di Ricerca in Topografia Antica nel 2011.

Durante gli studi universitari mette a frutto le proprie capacità e conoscenze artistiche lavorando come disegnatore di reperti archeologici all’interno del Dipartimento di Beni Culturali e specializzandosi nel rilievo ed analisi tecnica dei monumenti antichi.

Terminati gli studi decide di portare avanti, a volte combinandole insieme, entrambe le attività di archeologo ed artista. Da un lato continua a collaborare con Enti di ricerca archeologica (Università, CNR, Soprintendenze e Musei) come consulente e responsabile della documentazione grafica delle pubblicazioni; dall’altro prosegue la propria attività di scultore lavorando in proprio, su commissione, come scalpellino presso aziende salentine e, in ultimo, come insegnante di disegno, modellato e avviamento alla scultura in corsi appositamente programmati.

Note di Regia 'Incantesimi'

Nella dimensione della fiaba, la parola è il corpo caleidoscopico che muove tempi e luoghi, con figure che narrano l’estensione del racconto. Il racconto diventa così concerto di espressione del significante. Cosa c’è dietro a una porta o sul monte o nascosto nella notte o in fondo al mare? La voce lo scopre fino a sviscerarlo senza misura. Ecco come non più la drammatizzazione rappresenta il fatto ,ma il suono che la supera. Tutto ciò che arriva è incanto. Incanto di memoria, di scoperta, fino al rapimento fatato nell’incantesimo del tempo, che supera sempre l’umano. La dimensione di questo universo è la Fiaba della tradizione popolare italiana che Italo Calvino ha raccolto e trascritto dai vari dialetti e distinta nelle rispettive regioni. Sulla scena di INCANTESIMI solo pochi elementi rituali: la luce di poche candele, una sedia, un baule e poi Magia, che consegna un libro antico al suo narratore, che in un concerto di voci, muoverà l’incanto, nel suo fluire multiforme di luce e suoni, della natura, del mistero, tra il fascino della sospensione e dello stupore, stretti nella musica e il suono di lei, attraverso la parola che narra e conduce l’ascoltatore nella dimensione onirica, laddove anche il piccolo gesto si trasforma in bastimento o in un bosco o nella polvere magica della ‘FANTASIA’ che come dice Calvino ‘è un posto dove ci piove dentro’.

Salvatore Della Villa

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