tiziana brunoÈ la storia di Nicola, un ragazzo di undici anni che vive nell'indigenza a Scampia, spia ammaliato i coetanei agiati, subisce la discriminazione degli adulti dabbene, così cede alle lusinghe del facile guadagno e delinque;

dopo l'ennesima bravata è arrestato e mandato in una casa-famiglia, dove avviene la metamorfosi: si appassiona alla lettura e studia; una volta rilasciato, apre a Scampia un "Circolo dei lettori", frequentato anche da Francesca, la ragazza della Napoli bene che ammirava di nascosto quando era uno scugnizzo da isolare. Si appassiona al rugby, continua a studiare, diventa un architetto e progetta un piano di riqualificazione della sua Scampia.
Una storia avvincente che esprime la possibilità di potersi riscattare pur vivendo in una società degradata, dove pervasivi sono i tentacoli della camorra. 

È un libro-forum che potrebbe essere letto in gruppo per riflettere ad alta voce sulle potenzialità civili della lettura, dello sport, dell'inclusione, dell'amicizia. Ma è anche un libro utopico che demistifica i meccanismi del sistema camorristico per ridare una speranza e sognare un percorso di liberazione e di riscatto. È un romanzo evidentemente engagée che propone scelte umane e morali, agganciate a valori tradizionali (famiglia, rispetto dell'autorità, amicizia...), progetta una nuova realtà che si concretizza col sogno del protagonista di risistemare l'assetto urbanistico del suo quartiere ghetto.

Sono pagine ricche di echi e di risonanza; denuncia senza mezzi termini: la miseria (è disumano che un fanciullo non mangi al mattino); il ruolo di alcuni personaggi, nel caso di specie i mammasantissima che lavorano in penombra sfruttando a loro vantaggio chi è nell'indigenza; la stratificazione sociale fatta di pregiudizi e di chiusura preventiva verso chi ha bisogno (si pensi ai genitori di Francesca).

Un altro messaggio meta testuale che emerge dal romanzo è l'importante della letteratura, quale "pifferaio" del cambiamento. La narrativa mostra a ben guardare una serie di potenzialità: dalla stimolazione fantastica ai viaggi immaginari, dal manifestare la realtà aberrante alla possibilità del riscatto grazie anche agli strumenti culturali acquisiti.

Un romanzo di formazione etico-sentimentale-realistico che nel presentare le vicende del protagonista, può innescare una coscienza tesa alla legalità, all'impegno, all'alta istruzione. Nicola è un eroe da emulare, perché ha saputo trovare la sua strada, ecco perché alla fine del romanzo, nell'assistere ad un furto compiuto da uno scugnizzo, Nicola lo acciuffa e gli fa una ramanzina: la sua storia docet.

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