Via crucis - Noha

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volpiIl maestro romano riflette sulle teorie dell'umorismo, sulla differenza con la comicità, confronta le riflessioni di alcuni studiosi, mostra come si crea il materiale umoristico e come potrebbe essere utilizzato nella formazione: un ricettario ludico che conduce per mano i ragazzi nel mondo della creatività, utilizzando costruzioni gioiose (non sense, esagerazioni, condensazione, deformazioni...); così sul terreno già preparato dal surrealismo, dal dadaismo e da Rodari,

il maestro romano fissa alcuni percorsi che originano il sorriso, quale sistema insuperabile per invogliare il ragazzo a "fare". Volpi condivide, infatti, con gli altri pedagogisti del '900, l'idea che i ragazzi devono giocare perché attraverso il gioco  sviluppano le attività cognitività (dalla agilità mentale alla valorizzazione della creatività, dalla soluzioni dei conflitti interiori all'adattamento alle difficoltà).

Qual è la base teorica di questo sorprendente manuale? L'idea secondo cui l'apprendimento ha un carattere costruttivo; l'informazione non è solo immagazzinata nella mente del ragazzo ma si connette con altre presenti nella memoria, ed esse sono favorite proprio dal gioco dell'animazione.

Il maestro romano mostra nel suo studio un'altra verità fondamentale: i soggetti in formazione mano mano che crescono  cambiano il carattere dell'intelligenza per cui differente sarà il modo di intendere l'umorismo; tra i 3-7 anni il riso è suscitato dalla sorpresa, il mondo soggettivo e quello oggettivo non sono ancora distinti perché i bambini non pensano in termini astratti, per cui si divertono con le deformazioni, perché conoscono solo il concreto. Verso i 10 anni d'età un bambino inizia a burlarsi di sé stesso, partecipa agli scherzi ed è più pronto nelle battute. Dopo i 12 anni il ragazzo ha il senso del tempo e dello spazio, comprende i discorsi astratti, controlla emozioni e compie autocritica.

Volpi non manca di proporre una serie di percorsi didattici che seguendo i quali i giovani (ma anche gli adulti) possono giocare e  contestualmente fare un'esperienza formativa.

Un manuale per tutti i gusti, dunque, con esempi pratici da seguire; una guida al "fare" col sorriso, con leggerezza, essenzialità, ironia, come hanno insegnato Munari, Rodari, Argilli, maestri secondo i quali la creatività e l'immaginazione sono i grandi motori  della crescita umana.

Uno strumento fondamentale, allora, per lo sviluppo di una didattica alternativa poggiata sul riso che insegnati, educatori, genitori dovrebbero conoscere.