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chirurgia-etica“La Chirurgia Etica” è un progetto musicale indie-rock di cinque musicisti, Petit Papillon (Pianoforte&Voce), Giorgia D’Alessandro (Chitarra & Percussioni), CristiAna Freeky Francioso (Synth,testi & Chitarra ritmica), Dario Santantonio (Chitarra) e Lorenzo Caraccio (Basso & Chitarra) che questa sera, alle ore 22.00 al Caffè Letterario di Lecce presenteranno il loro omonimo singolo del suddetto tour  TI SEI POI ABIUTATO ALLA FINE – TOUR 2014.

Influenzati da artisti come  Tre allegri ragazzi morti, Zen Circus, Io non sono Bogte, Afterhours ed altri, decidono anche di indirizzare la loro passione nella creazioni di pezzi inediti.
L’idea del nome è partorita dall’elaborazione di una frase di Alessandro Bergonzoni
“Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.”, un invito sarcastico che vuole indurre la gente a spronare le proprie coscienze affinché si cominci a dare valore all’essenza della realtà e a non fermarsi alle semplici apparenze.

Dunque tale obiettivo si riversa anche in questo progetto musicale: raggiungere sentimenti e sensazioni attraverso l’essenziale. 

Musicalbox è riuscito, grazie anche ad una nostra vecchia amicizia ad avere un’intervista in anteprima esclusiva che vi riproponiamo di seguito e prima dell’evento di questa sera al Caffè Letterario di Lecce.

D. Il vostro è un progetto musicale indie rock. Ecco, allora, musica e parole come arrivano a fondersi tra loro?

R. (CristiAna Francioso in arte ChristiAne Effe (Chitarra e testi)
- Il panorama musicale indie rock ruota molto sull’importanza del testo. La musica sembra quasi uno sfondo e le parole ricamano la bellezza del pezzo.
Si è soliti ricercare un linguaggio molto diretto e semplice. E’ una concretezza che lascia però la libertà di sentirsi la canzone addosso.
Parole e testo sono un connubio di semplicità ed essenzialità.


D. Influenze di Tre allegri ragazzi morti, Afterhours, Subsonica ed altri vi portano a realizzare il vostro primo singolo ufficiale "Ti sei poi abituato alla fine?". Ecco, che cos'è per voi "la fine"?

R. (CristiAna Francioso in arte ChristiAne Effe (Chitarra e testi)

- Può sembrare paradossale ma “la fine” per noi è il principio; il principio delle consapevolezze.
Spiego meglio : quando qualcosa giunge al termine ti si apre la visione completa della situazione vissuta… si inizia così a comprendere effettivamente il valore e il ruolo se non addirittura l’importanza di ciò che è terminato.


D. "La fine", in inglese The End, è uno dei brani più famosi di Jim Morrison, leader scomparso dei Doors. C'è per caso qualche affinità? 

R. (Lorenzo Caracciolo (basso)

- No, nessuna affinità. Per quanto sia un’artista degno di stima è assai lontano dall’idea che vogliamo trasmettere

D. Sul vostro profilo fb si legge "La chirurgia etica parte dalla musica e si completa nel pensiero": Mi spiegate meglio di che filosofia si tratta?

R. (Petit Papillion (voce e piano)

- Sostanzialmente abbiamo sentito la necessità di veicolare tramite la musica dei messaggi, di insinuarci nella gente senza invadere la propria individualità. La musica è qualcosa che si sceglie, è mera soggettività e penetra sulla pelle della gente in modo consapevole. Noi non vogliamo che la massa ci segui perché il pezzo è orecchiabile.  Ok, puo’ farci anche piacere ma la nostra grande conquista è vedere sul viso di chi ci ascolta un ghigno sarcastico di chi si sofferma e pensa “cavolo, è vero, non c’ho mai fatto caso/ diamine è quello che penso anche io”.
Insomma, vogliamo creare un dialogo cantato e non ci fanno paura le risposte e le critiche che potremmo ricevere perché è proprio con esse che riusciremo a smuovere le nostre menti.
Diciamo che vogliamo creare un filo di intesa col pubblico.

D. Cinque musicisti con "parole" e "suoni" diversi per personalità; come riuscite a realizzare la "vostra" musica? E' chirurgia? Spiegatemi i passaggi fondamentali vale a dire dall'idea.... alla realizzazione.
R. 
(Giorgia D’Alessandro (chitarra e percussioni)

- Persone assai diverse ma con tante idee. Siamo un miscuglio potente di proposte. Si crea più che Chirurgia una sorta di Alchimia tra di noi. Sembriamo tante idee diverse partorite dallo stesso cervello.
Diciamo che le differenze sono direttamente proporzionate al livello di intesa tra di noi.

 

D. Chi è il filosofo del gruppo e come mai questa filosofia trasferita in musica?

R. Giorgia D’Alessandro (chitarra e percussioni)

- ChriastiAne Effe è la filosofa della band. Non c’è un motivo preciso per cui questa filosofia sia poi stata trasferita nella musica, o meglio sono più o meno quelli suddetti. E’ più una necessità di comunicare, ecco.

D. Sbarcate con questo singolo "Ti sei poi abituato alla fine?" su youtube. Cosa vi aspettate?
R. 
(Dario Santantonio – chitarra)

- Beh, con questo singolo stiamo praticamente mettendo a nudo noi stessi mostrando al popolo del web  non solo chi siamo. La nostra identità. Ovviamente speriamo che alla gente piaccia e soprattutto che riesca a trarre rifugio nelle nostre parole e nella nostra musica 

D. La musica è ormai "oltre" no frontiers tecniche; quanto le nuove tecnologie aiutano gruppi come il vostro?

R. (Petit Papillion - pianoforte & voce)

- Dobbiamo ammettere che il web è davvero un motore forte per far veicolare le notizie e tante altre cose, dunque sarebbe come mentire se non gli annoverassimo l’importanza che esso ha.
E’ molto utile ed è facile. Ovviamente niente mai sarà paragonabile a ciò che si riesce a trasmettere nei live, quella forte scossa di adrenalina che parte da noi e si insinua nel pubblico.
I volti e  le espressioni della gente sono molto più sinceri delle parole che si possono scrivere sotto ad un video o una foto. Lo schermo è una maschera difficile da “smascherare”.

D. Quanto è stato difficile produrre questo "lancio" ed in quale studio è stato effettuato il missaggio? Secondo voi ci sono difficoltà a reperire spazi per poter produrre musica? Cosa suggerireste?

R. CristiAna Francioso in arte ChristiAne Effe (Chitarra e testi)

- Non è stato facile ma ci è risultato molto naturale. Un po’ come una madre che partorisce un figlio : il dolore e le difficoltà ci sono ma è una propensione naturale quella di concepirlo. Per noi è stato cosi.
Il pezzo è stato registrato presso le Officine Musicali di Salve e il tutto è stato curato da Giovanni Marzo, un musicista ed un compositore fenomenale ma soprattutto una persona fantastica. C’ha fatto da Ostetrica e la sanità del nostro pezzo è sicuramente dovuta a lui. Di luoghi per registrare ce ne sono tanti però di persone che davvero ti aiutano a fare musica ce ne sono poche, ergo consigliamo un attento confronto con i vari posti ed una accurata ricerca del meglio. Non bisogna accontentarsi dell’economico. In certe situazioni più spendi e più ci guadagni.