5 1A pagina uno del programma elettorale, grazie al quale il Polo Civico nel 2017 vinse le lezioni amministrative e Marcello Amante venne eletto sindaco, si legge: “Oggi Galatina si rappresenta come una città abbandonata al suo destino, riteniamo, quindi, prioritario riportarla ad essere una città a misura di cittadino pensando, dapprima, a bambini, anziani e disabili ma anche a chi, giorno dopo giorno, vive in ogni angolo di Galatina, Collemeto, Noha e Santa Barbara: garantire decoro urbano, attenzione e cura di quei luoghi che dovrebbero essere un valore aggiunto, ma anche di tutte le periferie, è questo il presupposto necessario.

Solo un’amministrazione che fa appieno la sua parte può chiedere e pretendere che ogni cittadino si comporti responsabilmente, sentendosi parte attiva e propositiva di una comunità”; e a pagina dieci: “E’ fondamentale garantire alla Città un adeguato biglietto da visita. Piccoli accorgimenti in grado di abbellire strade e piazze possono infondere, in generale, un senso di cura e pulizia per tutta la Città”.

I cittadini, che premiarono l’attuale maggioranza consiliare, si aspettavano di vedere Galatina cambiare radicalmente aspetto, che la nostra Città assumesse un’immagine decente e presentabile. Al contrario, in questi quattro anni di amministrazione Amante, lo sfascio a cui è stata condotta Galatina è sotto gli occhi di tutti. Le nostre puntuali denunce e le ripetute lamentele dei cittadini hanno costretto la Giunta a dare una sommaria pulizia ai giardini pubblici, ai viali e alle rotatorie, tagliando le erbacce, che, come un’onda lunga, hanno ridotto Galatina, Collemeto, Noha e Santa Barbara ad un’impresentabile periferia urbana, uno sconsolante “paesone” di incuria e squallore.

Vogliamo segnalare, infine, una zona dove questo disastro è più evidente: quella delimitata dal quadrilatero Via Soleto, Via Caserta, Via Genova e Via Chieti, e che include le Vie Imperia, Vercelli, Rieti, Savona, Imperia, Nuoro, Frosinone e Potenza. Un quarto dell’intero Rione Italia presenta grosse buche, basoli sconnessi, manto stradale divelto, pavimentazione inesistente, aiuole infestate, anche queste, da erbe spontanee, alberi e cespugli insecchiti. Le immagini ben documentano lo stato di abbandono. Pur avendo più volte fatto presente la grave situazione - dicono i residenti -, nessun intervento è stato fatto, quando piove si ha difficoltà ad entrare in casa, un cammino ad ostacoli, ogni tanto viene messa una pezza, ma quel poco di bitume è così inconsistente che basta una pioggerella a portarselo via.

Suvvia, Sindaco Amante, almeno in quest’ultimo anno del suo mandato, si dia una mossa, metta parzialmente riparo ai danni provocati in questi anni, lasci Galatina come l’ha trovata quattro anni fa, una città ben tenuta e organizzata, a misura di cittadino, un biglietto da visita presentabile, approfittando dei finanziamenti messi a disposizione dei comuni dal Governo e dalla Regione. Non si può chiedere responsabilità ai cittadini, quando gli amministratori sono i primi a dare cattivi esempi.

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