ospedale galatinaÈ notizia di questi giorni la visita dell’ospedale Santa Caterina Novella da parte del direttore del dipartimento promozione della salute e del benessere sociale della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti.

Una visita che non ha prodotto alcuno spunto di riflessione costruttivo nell’interesse dell’ospedale della nostra città, in cui il Sindaco ha preferito calarsi nelle vesti di maggiordomo dei vertici sanitari regionali e provinciali, piuttosto che in quello di garante della salute dei cittadini.

Di fronte all’assurdità di un Piano di riordino ospedaliero regionale che sicuramente porterà alla chiusura del nosocomio galatinese entro il 2025, ci saremmo aspettati un Sindaco più orgoglioso e combattivo soprattutto per quel che riguarda la difesa di molti dei nostri reparti eccellenti, come ad esempio il punto nascita, che dimostrano avere una tendenza positiva rispetto a quelli degli ospedali che il Piano intende salvare, che invece negli ultimi tempi hanno evidenziato un trend negativo.

Un’indifferenza ed una passività grave quella del Sindaco Amante, già palesata quando taceva tra i banchi dell’opposizione dell’amministrazione Montagna mentre in Regione veniva approvato questo scempio, seguita dal silenzio su questo tema durante l’ultima campagna elettorale.

Un silenzio che diventa assordante se pensiamo che il direttore Ruscitti ha paventato addirittura la demolizione del Santa Caterina Novella per fare posto, secondo un disegno politico illogico ed antieconomico, ad una nuova struttura ospedaliera che sorgerà tra Maglie e Melpignano a pochi chilometri dalla già attrezzata struttura galatinese, con un aggravio di spesa considerevole per le tasche dei poveri cittadini.

Alla luce di questi intrighi, siamo consapevoli delle enormi difficoltà che si possono avere oggi nell’esprimersi liberamente su certi temi dal momento che la maggioranza si trova incastrata tra i sostenitori di questo insensato Piano di riordino. Da un lato i consiglieri di Andare Oltre, appartenenti a quella destra tanto vicina al Presidente Emiliano e dall’altro parte degli Assessori della Giunta Amante voluti proprio dal Partito Democratico. La tutela della salute pubblica, tuttavia, non ha e non deve avere assolutamente condizionamenti e colori politici, neanche quando questi sono figli di cambiali politiche ancora da saldare.

Visto che nella maggioranza militano consiglieri da sempre attenti alle sorti dell’ospedale Santa Caterina Novella e considerando che alcune unità possono ancora essere salvate, dato che solo una tra Galatina e Copertino manterrà aperti determinati  reparti come quello di ostetricia, invitiamo il Sindaco ad attivarsi ed a lottare con tutte le sue forze, senza condizionamenti di alcun tipo, affinché la nostra città possa continuare a fare affidamento almeno su determinati reparti, che rappresentano all’interno della struttura ospedaliera un’imprescindibile garanzia per il godimento di un effettivo diritto alla salute.

Lo faccia nel rispetto della dignità di una città troppo spesso mortificata.

Presentazione dell'ex Complesso monastico delle Clarisse ristrutturato

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