pierluigi mandorinoRestiamo sconcertati davanti all’inadeguatezza ed al pressapochismo dell’amministrazione Amante che emerge con ancora più evidenza ogni qual volta si abbia a che fare con bandi, incarichi e prestazioni di vario genere. Molta gente si aspettava un’amministrazione all’insegna della trasparenza, della legalità e del cambiamento, ma nei fatti e nelle scelte politiche si sta rivelando invece un’amministrazione autoreferenziale e inadatta.

Basti guardare e leggere l’avviso pubblico di selezione di un esperto avvocato del comune, caratterizzato da errori e superficialità ingiustificabili per un atto emanato da un ente pubblico, tanto da aver suscitato la denuncia di un organo esperto del settore come l’Associazione Giovani Avvocati Amministrativisti Salentini. In una loro nota, i giovani Avvocati rilevano come nell’avviso emanato dal comune manchino criteri oggettivi e predeterminati come anche l’indicazione del punteggio minimo-massimo da attribuire a ciascun parametro al fine di avere un quadro oggettivo in base al quale stilare una graduatoria di merito.

Ancora più grave è la previsione di una commissione giudicatrice composta da soli due componenti (segretario e dirigente), quando invece la legge prescrive in questi casi sempre un numero dispari di membri giudicanti. Errori gravi ed imperdonabili che rendono questo avviso ingiusto ed illegittimo, tanto da suscitare la minaccia di contestazione ed impugnazione dell’atto nelle sedi opportune sia da parte dell’Associazione dei giovani Avvocati sia da parte di altri professionisti interessati alla selezione.

Da un punto di vista politico, questa mancata fissazione di criteri oggettivi e predeterminati sembra voluta proprio per lasciare libertà e discrezionalità alla commissione giudicatrice ed al Sindaco, dal momento che la scelta dell’avvocato esperto non passerà attraverso una graduatoria di valutazione dei titoli, prevista per legge nella selezione di questo tipo di figure, ma esclusivamente dai gusti e dalle pretese del Sindaco Amante. Una circostanza allucinante che suona come una presa in giro nei confronti dei tanti professionisti interessati all’avviso pubblico.

A questo punto, alla luce di queste incredibili lacune e leggerezze, non sappiamo se quanto denunciato dall’Associazione Giovani Avvocati Amministrativisti Salentini risponda al vero, ma considerando che le perplessità sono state sollevate da un organo competente e preparato nel settore in questione, chiediamo al Sindaco Amante di ritirare il provvedimento, elaborando e presentando uno conforme alla legge e che soprattutto sia più equo, trasparente e meritocratico a tutela e garanzia di tutti gli interessati.

Inoltre la difesa d’ufficio del giornale di fiducia dell’amministrazione che cita la sentenza n.2526 del 29/05/2017 Sezione V del Consiglio di Stato a sostegno dell’atto emanato dal comune, dimostra di non averne letto attentamente il contenuto, dal momento che la sentenza non entra nel merito delle regole da seguire per la scelta e la valutazione dei candidati. Quella sentenza del Consiglio di Stato specifica solamente chi tra il tribunale ordinario ed il tribunale amministrativo regionale sia competente su questioni inerenti la selezione di figure esterne ex art. 110 TUEL.

Chiarito ciò, considerando che il bando presenta diversi aspetti di illegittimità, nell’eventuale elaborazione di un nuovo avviso pubblico di selezione suggeriamo al Sindaco di avvalersi della consulenza di esperti del settore e magari di iniziare a documentarsi autonomamente con precisione e rigore in modo da potersi difendere da solo la prossima volta.

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