giampiero de pascalisPrima l’assessore-presidente alla Sanità, Michele Emiliano, ha classificato di base l’ospedale di Galatina, poi l’allora assessore ombra alla Sanità pugliese (oggi assessore titolare) Pier Luigi Lopalco lo ha destinato al Covid, ma la musica non cambia: non lo hanno attrezzato prima per quel che doveva fare costringendomi a sostenere, con il consenso dei cittadini, una battaglia nelle aule di giustizia ancora aperta, oggi non lo hanno attrezzato per quel che deve fare. Cambiano gli assessori, ma lo spartito è lo stesso perché non cambia il direttore d’orchestra.

Ma oggi non si può assistere a questo balletto indecente mentre la pandemia ci sovrasta e rischia di travolgerci. Non passa giorno senza che le cronache non ci restituiscano dettagli poco rassicurante per la sicurezza dei pazienti. Galatina è costretta, visto che di terapia intensiva si parla solo sulla carta, a trasferire a Lecce i pazienti con insufficienza respiratoria grave con tutto quello che può conseguirne perché il tempo è un fattore fondamentale quando il confine tra la vita e la morte diventa sottile.

Credo che sia irresponsabile da parte della politica assistere passivamente a questo stato di cose. L’assessore Lopalco dovrebbe perdere meno tempo in Tv e governare la sanità pugliese. Deve agire in fretta per la conversione di Galatina prima che i danni per i cittadini, privati prima di un nosocomio no-Covid e ora di uno Covid, siano irreparabili.

Io non starò a guardare. A breve invieremo al ministro della Salute Roberto Speranza una lettera dettagliata per fargli conoscere la situazione reale che si è determinata a Galatina e siamo pronti a una protesta pubblicamente, a Bari, contro questo scandalo al sole.

Non è tempo di chiacchiere, né di filosofeggiare: la politica ha fatto le sue scelte, ora le porti a compimento.   

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