Spiace essere rudi, ma le recenti mobilitazioni di politici galatinesi in favore del nostro ospedale sono inutili. Dico meglio, mirano solo ad incipriare e ringiovanire volti rinsecchiti dalla malapolitica, in particolare da quel malcostume che impone obbedienza perinde ac cadaver ai capibastone di ogni colore.

Il destino del “S. Caterina Novella” è stato deciso in altra epoca ed in altre sedi, diverse da quelle istituzionali.

La soluzione trovata, che favorisce Gallipoli, Tricase e Scorrano, è squisitamente (o squallidamente) politica e non risponde alle esigenze dei territori più popolosi della provincia. In particolare Scorrano non evidenzia particolari eccellenze ma ha il pregio di essere una struttura datata e per questo facilmente “rottamabile” in favore del megaprogetto di Melpignano, caro ai due politici pugliesi maggiori, avversari solo in apparenza ma compagni di merende nel caso specifico.

Il disegno sul futuro assetto della sanità regionale era noto da anni. Hanno avuto voce in capitolo i nostri cari?

Scomodando il poeta di Recanati, sulla questione hanno manifestato nel tempo “sovrumani silenzi, e profondissima quiete”.

VII Festival Canoro del Centro D.I.R.E.

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