slide marcocorinaProseguire il percorso professionale con la Showy Boys e contribuire alla crescita tecnica e umana degli allievi: sono i due obiettivi dell’allenatore federale Marco Corina, dallo scorso anno in forza al club galatinese e confermato nello staff per la nuova stagione sportiva. 

“Continuare a lavorare nel team di mister Nuzzo è un’occasione di crescita e formazione importante, che mi lusinga e, allo stesso tempo, mi dà ancora più stimoli per affrontare il prossimo futuro - dichiara il coach biancoverde - con i colleghi dello staff e la società continueremo a condividere totalmente valori importanti come lo sviluppo dei giovani e il cercare di inculcare ad essi la passione per la pallavolo attraverso il lavoro in palestra. In questa stagione guiderò gli allievi under 13 e under 15 nella loro formazione tecnica, nel loro consolidamento delle ottime basi già acquisite grazie al lavoro svolto dall’allenatore Orazio Codazzo nel settore avviamento”. Nell’attività della Scuola Volley sarà prioritario coinvolgere i ragazzi, farli venire in palestra con gioia e passione. Sarà questa un’ottima base di partenza su cui poi inserire tutti gli aspetti tecnici. “Nel tempo ho visto tanti, troppi ragazzi perdersi per strada perché non supportati da una struttura societaria adeguata - aggiunge Marco Corina - la pallavolo è uno sport talmente bello che piace e suscita interesse, sta a noi allenatori e alle società sportive fare in modo che il ragazzo continui nella pratica. Sfido chiunque a sostenere che un ragazzo possa rispondere di no ad un invito ad entrare in un campo di qualunque sport, se c’è da competere, da primeggiare, i ragazzi non si tireranno mai indietro. Hanno la competizione nel sangue, vanno sfidati e ‘stuzzicati’. Bisogna far scaturire in essi curiosità e sfruttare il loro egocentrismo adolescenziale nel modo migliore possibile. Qui alla Showy Boys, la continua ricerca di giovani leve, il coinvolgimento delle famiglie, l’attenzione per ogni minimo particolare consentono poi di progredire verso traguardi che in pochi possono fregiarsi di aver conseguito in termini di reclutamento e di sviluppo. Ho sempre avuto l’obiettivo di formare gruppi affiatati e coesi, partendo dal presupposto che oggi i ragazzi, tra mille impegni, non sempre hanno la testa sgombra dalle responsabilità che la scuola e le mille altre attività svolte comportano. Vanno aiutati ad esprimere il massimo entusiasmo nella pratica della disciplina ma facendo attenzione a non appesantirli oltremodo, onde evitare un sovraccarico emotivo. Lavoriamo con fasce di età sensibilissime come quella adolescenziale, dove ogni allievo vive nel suo piccolo mondo fatto di mille impegni, vive con le sue certezze e le sue insicurezze, le paure e le convinzioni. C’è chi è più esuberante e va messo nelle condizioni di eccedere nei limiti del rispetto dei compagni e c’è chi è più introverso e, quindi, con il gioco di squadra abbatterà i muri delle insicurezze perché la pallavolo ti ‘obbliga’ a fidarti del compagno. La gioia più grande che personalmente ritengo il vero successo in questo mestiere - conclude mister Corina - è vedere i ragazzi prendere l’impegno seriamente, vederli arrivare sempre puntuali agli allenamenti, vederli urlare ‘nooooo’ quando finiscono le sedute, veder crescere la passione e suscitare in loro l’interesse per tutto il mondo della pallavolo. Queste sono le premesse prioritarie sulle quali poi costruire i giocatori di domani”.

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